Bertolucci secondo Guadagnino "Nei miei film è sempre con me"

La lezione di cinema col regista, che realizzerà un documentario sul maestro. Poi ’The Dreamers’ in Piazza

Bertolucci secondo Guadagnino  "Nei miei film è sempre con me"

Bertolucci secondo Guadagnino "Nei miei film è sempre con me"

Ieri sera in piazza Maggiore è stato proiettato The Dreamers, restaurato dalla Cineteca, che avvierà, già dal prossimo autunno, la digitalizzazione dell’archivio di Bernardo Bertolucci. E così non potevano mancare, nell’ambito del Cinema Ritrovato (oggi all’ultima giornata), il regista Luca Guadagnino e il produttore Jeremy Thomas: tra l’altro i due, ognuno nel suo ruolo, inizieranno presto la lavorazione di un grosso documentario su Bertolucci, che per Guadagnino, nel 2012 autore di Bertolucci on Bertolucci, è davvero un padre spirituale. Intanto ieri pomeriggio ha tenuto una lezione di cinema, in forma di conversazione con Scott Foundas, sul maestro scomparso nel 2018. Riflessioni e punti di vista che parlano molto del suo modo di fare cinema. Anche dell’ultimo film che ha da poco finito di girare, Queer, adattamento del libro di William Burroughs con Daniel Craig.

"Bertolucci è sempre con me, anche nell’ultimo film che ho girato – afferma – perché si è iniettata nelle mie vene la sua arte cinematografica e io ne sono diventato dipendente". Poi inizia a raccontare come ha conosciuto il maestro. "Ho sempre avuto un atteggiamento cinefilo fin da piccolo – spiega– una ricerca profonda verso le cose che mi interessano e il primo rapporto col cinema è avvenuto nella biblioteca di mio padre dove ho scoperto il nome di Bernardo Bertolucci e anche se non avevo ancora visto suoi film, per me era già un simbolo, come Fritz Lang e Alfred Hitchcock… e parlo di almeno 40 anni fa, quando anche Bertolucci era ancora giovane". Il primo film che ha visto è stato Novecento "nella versione di 4 ore – ricorda – e ha avuto un grande impatto su di me, ma è proprio l’uomo Bertolucci che mi ha colpito in particolare. Ricordo che ascoltandolo parlare di cinema ho sentito verso di lui una immediata attrazione erotica". Un insegnamento importante di Bertolucci che affiora parlando de La luna con Jill Clayburgh, film particolarmente amato da Guadagnino: "Era convinto che non esistesse il concetto secondo cui c’è qualcosa che non si può fare perché qualcuno ti diceva che non si poteva fare e credo che qualsiasi regista, anche esordiente, dovrebbe ragionare così: se si è convinti di quel che si vuole fare, allora bisogna farlo". Guadagnino, ieri sera anche all’Arena Puccini, ha anche prodotto anche Holiday, il nuovo film di Edoardo Gabbriellini, bolognese d’adozione.

Benedetta Cucci