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2 feb 2021

La biblioteca di Umberto Eco a Bologna. Ci sarà anche la copia esatta del suo studio

C’è l’ok della Corte dei Conti: l’archivio e i volumi moderni verranno all'UniBo che la realizzerà in piazza untoni. I testi antichi a Milano. La soddisfazione del rettore: "È tornato a casa"

paolo rosato
Cronaca
(DIRE) Milano, 18 gen. - Movimento 5 stelle contro la divisione del patrimonio librario di Umberto Eco tra Milano, con la biblioteca antica alla Braidense e 30.000 fra i volumi piu' moderni (tra cui anche appunti manoscritti del semiologo, scriveva l'8 gennaio scorso "Il Giorno") in un nuovo spazio dell'Universita' di Bologna dove Eco -scomparso nel 2016 a 84 anni- insegno' a lungo. A mettere in discussione l'accordo tra la famiglia e il ministero dei Beni culturali (che prevede in parte l'acquisto dei volumi piu' antichi destinati a Milano e la donazione dei piu' recenti appannaggio di Bologna) e' la senatrice pentastellata Margherita Corrado, che in un duro intervento in Senato giovedi' scorso si e' chiesta "come sia possibile che il ministero per i Beni e le Attivita' culturali, che ha emesso un provvedimento di tutela -rispetto al quale la famiglia Eco ha fatto un ricorso al Tar, e sul quale non si e' ancora deciso- possa permettere lo svilimento di questa propria iniziativa di tutela, permettendo oggi lo smembramento del compendio".  Corrado, nel suo intervento a Palazzo Madama ricorda il vecchio vincolo apposto sul patrimonio di Eco dalla direzione archivi del Mibact (ministro all'epoca il grillino Alberto Bonisoli). Dunque la divisione del patrimonio e' "una cosa molto poco giustificata, tanto piu' che- ripeto- un provvedimento di vincolo era gia' stato emesso".     L'ultimo allarme della senatrice riguarda il fatto che "adesso sembrerebbe che, pur restando in vigore il vincolo, il ministero permetta -a quanto sembra, sulla base dei desideri dei familiari- uno smembramento che non ha senso. Ebbene, e' difficile, per un uomo che e' stato un grandissimo intellettuale e ha fatto della biblioteca il centro di uno dei suoi romanzi piu' famosi- sto pensando a 'Il nome della rosa'- immaginare che la sua biblioteca, che tra l'altro chiamava in modi particolari- la definiva semiologica, ma anche curiosa, lunatica, pneumatica- venga separata dall'archivio, pur contenendo anche i libri una serie di note manoscritte e di appunti dello stesso Eco".   (Mas/ Dire) 13:35 18-01-2
Umberto Eco: la sua biblioteca torna a Bologna

Bologna, 2 febbraio 2021 - Ci siamo. Nemmeno l’inquisitore Bernardo Gui (nell’adattamento filmico de ‘Il Nome della Rosa’ interpretato dal grande Murray Abraham) a questo punto potrebbe mandare alle ortiche un risultato del genere. Come anticipato quasi un mese fa dal Carlino Bologna, l’imponente lascito librario di Umberto Eco potrà essere diviso in due parti. Lo sblocco porta la firma della Corte dei Conti, che ha dato l’ok all’operazione orchestrata dal ministero dei Beni culturali: tutto l’archivio e i libri ‘moderni’ verranno a Bologna e saranno custoditi – e resi fruibili a tutti – nella nuova biblioteca ‘Eco’ che sorgerà su in piazza Puntoni, adiacente alla Bub.

L’altra metà dell’eredità del grande scrittore e semiologo finirà invece, come previsto, alla Braidense di Milano, in questo caso si tratta dei volumi più antichi. Un’ufficializzazione attesa, una conferma del superamento del clima di tensione tra la famiglia Eco e il Mibact, che dopo aver apposto il vincolo su tutto il patrimonio si era visto arrivare un ricorso al Tar della Lombardia. Ma la volontà di ricucire c’era, e con l’accordo su destinazione e compenso ai familiari (il ministero acquisterà solo i testi antichi, l’archivio moderno verrà donato al Mibact che a sua volta lo girerà in comodato per 90 anni all’Alma Mater) finalmente adesso si potrà pensare a quando trasferire i libri.

Tra i dettagli più interessanti del progetto bolognese – l’architetto è Luca Pedrazzi – spunta anche una chicca: all’interno della biblioteca verrà anche riprodotto lo studio originale di Eco, con una riproduzione fedele degli arredi.
A Milano troveranno posto 1.200 volumi antichi, fra cui 36 incunaboli e 380 volumi pubblicati fra il ‘500 e l’800.

A Bologna invece nella struttura di piazza Puntoni verrà garantito l’ordine originale dei volumi moderni. A stabilire le modalità di conservazione e fruizione sarà un comitato scientifico con cinque membri, di cui due indicati dagli eredi e due dal Mibact, con l’obiettivo di "garantirne l’unitarietà della consultazione digitale".

Francesco Ubertini, rettore dell’Alma Mater, è "entusiasta. Il professor Eco torna nella casa dove ha abitato come intellettuale per tanti decenni. Non è un caso che questo ritorno coincida con l’anno in cui celebriamo il cinquantenario del Dams". Matteo Lepore, assessore alla Cultura: "Il Comune è a piena disposizione dell’Università e della famiglia per la realizzazione del progetto. Bologna dovrà essere all’altezza".

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