"Dove c’è la fede, c’è la libertà". Nel quinto anniversario della scomparsa del cardinale Giacomo Biffi, il cardinale arcivescovo Matteo Zuppi ha voluto ricordare la frase dello stemma ecclesiastico del porporato che governò la chiesa di Bologna dal 1984 al 2003, indicando ai sacerdoti di aprirsi alla società evitando che le comunità parrocchiali fossero isole felici, ma lontane dalla vita della città.

"Oggi raccogliamo i frutti di quello che ha seminato – ha ricordato Zuppi –, un uomo che ha saputo caratterizzarsi per originalità e passione. Il suo umorismo e ironia non erano segno di presunzione, ma il suo modo di comunicare una fede ben radicata". Una lettura inedita dell’operato di un cardinale che nel 2005, stando ai sussurri del conclave, incassò il voto del futuro papa Benedetto XVI per la sua intelligenza. "Biffi chiedeva di guardare il mondo con gli occhi del Padre – ha concluso l’arcivescovo –, che cerca l’unità dei figli. Come dice papa Francesco, non c’è una chiesa di destra o sinistra, ma una chiesa di Dio e Gesù". Terminata la liturgia il cardinal Zuppi si è recato nella cripta della cattedrale dove è sepolto il cardinal Biffi.

Massimo Selleri