Il tabaccaio Oriano Cattani mostra un mazzo di biglietti Tper
Il tabaccaio Oriano Cattani mostra un mazzo di biglietti Tper

Bologna, 8 novembre 2018 – Le prime segnalazioni sono iniziate un paio di settimane fa. Alcuni biglietti, una volta inseriti nella macchina obliteratrice, ne uscivano completamente bianchi o addirittura riportando l’inedita scritta ‘annullato’. Con evidente sorpresa dei passeggeri del bus, disorientati quanto gli autisti e i tabaccai ai quali i cittadini si rivolgevano per avere chiarimenti.

Quando si è capito che non si trattava di casi isolati, Tper ha deciso di passare alle maniere forti: così, l’azienda dei trasporti ha ritirato circa 35mila biglietti per corsa singola sui bus cittadini. Una mossa «a titolo precauzionale che ha coinvolto numeri marginali – sottolinea Tper –, in quanto le vendite ammontano mediamente a quasi 500mila unità ogni mese».

Le dimensioni precise di questo disguido non sono note, perché «la difettosità è stata verificata non in tutti i biglietti del lotto ritirato, ma solo in alcuni in maniera casuale». Il problema ha riguardato la banda magnetica, che non viene letta in maniera corretta dalle macchine validatrici a bordo. Un caos che ha generato, però, non poca confusione tra i passeggeri. Soprattutto per il timore di incappare negli implacabili controllori. Tper, comunque, tranquillizza tutti: non c’è da preoccuparsi, perché non ci saranno multe, dato che il personale adibito a verificare i biglietti è a conoscenza della situazione. Tanto che al momento, fa sapere l’azienda, «il problema non ha comportato alcuna sanzione per i possessori dei titoli in questione», che in ogni caso sarebbe cancellata. Il biglietto che resta bianco o con la scritta ‘annullato’, infatti, vale come una normale corsa a tempo di 75 minuti: nel primo caso, il passeggero deve comunicare quando accaduto ai controllori non appena li vede salire a bordo (ci penseranno loro a validarlo a mano), nel secondo l’unica precauzione è non riprovare a inserirlo nella macchina obliteratrice, perché si rischia di rendere illeggibile la stampigliatura di annullo.

Alcune segnalazioni hanno riguardato anche i Citypass, ma, chiarisce ancora Tper, «non si tratta di fatti nuovi». Basta infatti che la banda magnetica venga danneggiata per una piegatura accidentale o conservata vicino a calamite o smartphone perché risulti illeggibile alle macchine validatrici: anche in questo caso, comunque, nessuna multa. Almeno per chi non prova a fare il furbo, cercando di usare il biglietto difettoso per percorrere più tragitti con il bus: qualora i controllori verificassero che la scritta ‘annullato’ risale a una data precedente, la sanzione scatterebbe inesorabilmente.