Gianni Tonelli, oggi deputato della Lega, è stato segretario generale del Sap
Gianni Tonelli, oggi deputato della Lega, è stato segretario generale del Sap
Si intitola Il Digiuno della legge, "un viaggio nel mondo della sicurezza e soprattutto delle sue difficoltà". L’autore, Gianni Tonelli, deputato della Lega e per anni segretario generale del Sap, ne ha parlato ieri all’hotel Europa in una delle due iniziative organizzate dal Sindacato autonomo di polizia. Una serata introdotta dal segretario provinciale, Tonino Guglielmi, e che ha visto come ospite il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, il quale, proprio al Carlino, lo scorso weekend ha annunciato l’arrivo di nuovi poliziotti a...

Si intitola Il Digiuno della legge, "un viaggio nel mondo della sicurezza e soprattutto delle sue difficoltà". L’autore, Gianni Tonelli, deputato della Lega e per anni segretario generale del Sap, ne ha parlato ieri all’hotel Europa in una delle due iniziative organizzate dal Sindacato autonomo di polizia. Una serata introdotta dal segretario provinciale, Tonino Guglielmi, e che ha visto come ospite il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, il quale, proprio al Carlino, lo scorso weekend ha annunciato l’arrivo di nuovi poliziotti a Bologna. Presenti anche i candidati in Consiglio comunale, Daniela Muccitelli e Matteo Di Benedetto. "Dopo 35 anni di sindacato – spiega proprio Tonelli la cui prefazione del libro è curata da Matteo Salvini – ho cercato di fare capire a tutti la realtà e la difficoltà del mondo della sicurezza. Le avversità di un sistema che spesso non è sostenuto. Il fine ultimo di questo libro è fare comprendere la necessità di intervenire in un processo di decadenza della società civile".

Un viaggio nella storia personale del poliziotto, che inizia con i primi incarichi sindacali ("era luglio 1986"), passando per le tante battaglie a tutela delle forze di polizia, arrivando a quel grande progetto chiamato bodycam, le telecamere da installare su tutte le divise delle forze dell’ordine non solo per documentare episodi critici durante manifestazioni e eventi, ma anche per garantire la correttezza dell’operato dei tutori dell’ordine "mettendoli al sicuro da minacce di denunce, ritorsioni e gogne mediatiche". Perché "costruire una verità non è mai semplice", oggi però "possiamo contare sulla tecnologia, strumento insuperabile per chiunque. Io – aggiunge subito – sono e resto innamorato della verità, non tutelo la divisa per mero spirito corporativo, ma la battaglia vera è combattere per una società giusta. E se ci sono responsabilità, nessuno sconto".

"La cosiddetta società – scriveva Indro Montanelli a cui fa riferimento Tonelli nel chiedere "più dignità e risorse per gli agenti" – vi affida il compito di frugare nelle fogne ma non ammette che vi ci sporchiate le mani. O per meglio dire non ammette che la sporcizia si veda. Essa esige che i delitti vengano scoperti e i delinquenti riconosciuti. Se non ci riuscite, sarete considerati dei buoni a nulla, se non addirittura dei venduti ai farabutti: se ci riuscite, sarete accusati, o almeno sospettati di avere usato mezzi illeciti e violenti".

Lunedì, intanto, sempre all’hotel Europa, aperto alle sole forze dell’ordine, il secondo appuntamento organizzato dal Sap dal titolo ’L’evoluzione tecnologica al servizio delle forze di polizia’. Verranno presentati in esclusiva taser, bodycam e l’innovativa sala interrogatori del futuro.