Bologna com’era: la bella Arianna troppo svestita, la tela fu tagliata

Il Papa Urbano VIII commissionò a Guido Reni il dipinto "Le nozze di Bacco e Arianna" per la regina Maria Henrietta di Borbone. Dopo varie vicissitudini, l'opera fu censurata per nudità.

Bologna com’era: la bella Arianna troppo svestita, la tela fu tagliata

Bologna com’era: la bella Arianna troppo svestita, la tela fu tagliata

Papa Urbano VIII tramite il nipote il cardinale Francesco Barberini aveva speso una somma notevole (2.490 scudi d’oro e 94 baiocchi) per far dipingere dal grande Guido Reni ’Le nozze di Bacco e Arianna’ da donare alla regina di Inghilterra Maria Henrietta di Borbone, moglie di Carlo I Stuart. Fuggita in Francia dopo la decapitazione del marito Carlo I, la regina vendette l’opera a un ricco funzionario pubblico francese, il soprintendente alle Finanze del Regno di Francia, Michel Particelli d’Hemery. La storia di questo dipinto è degna di un romanzo o di un film d’avventura: solo dopo la morte del funzionario, la moglie vide l’opera di Guido Reni e la ritenne lasciva a causa delle nudità presenti: e decise di distruggerla. Poi ci ripensò o fu indotta a ripensarci e preferì far eliminare solo la parte "scandalosa", cioè l’Arianna nuda. (segue)

Marco Poli