Bologna com’era: la vita di Manfredi Azzarita

Piazza Azzarita, simbolo del basket bolognese, intitolata a Manfredi Azzarita, militare e partigiano ucciso dai tedeschi nel 1944.

Bologna com’era: la vita di  Manfredi Azzarita

Bologna com’era: la vita di Manfredi Azzarita

Piazza Azzarita evoca la grande tradizione del basket bolognese: nell’arco di 20 anni i cittadini hanno visto scomparire sotto le bombe l’Ospedale Maggiore e costruire al suo posto un moderno (per l’epoca) impianto che ha ospitato avvenimenti sportivi, concerti musicali e spettacoli. Nel 1954 fu inaugurato il Palasport e fu anche deciso di intitolare la piazza a Manfredi Azzarita (foto). Nato a Venezia nel 1912, dopo la laurea, intraprese la carriera militare raggiungendo il grado di Capitano. Dopo l’8 settembre entrò nel Fronte Militare Clandestino tenendo rapporti segreti col Governo Badoglio. Arrestato dalle SS il 18 marzo 1944 con altri militari fu imprigionato e torturato. Dopo i fatti di via Rasella i tedeschi decisero la condanna a morte di 335 persone, 10 per ogni tedesco ucciso: era il 24 marzo 1944 e fra essi c’era Manfredi Azzarita.

Marco Poli