Bologna com’era: quando suore e frati lasciarono l’abito

Bologna com’era: quando suore  e frati lasciarono l’abito

Bologna com’era: quando suore e frati lasciarono l’abito

Alcuni anni prima dell’occupazione napoleonica, nel 1784, Bologna aveva 70.000 abitanti: la popolazione religiosa era composta da 1.441 monache (foto) suddivise in 40 conventi e 2.588 fra preti, frati (1.229) e chierici: dunque, complessivamente 4.029 persone che costituivano il 5,75% degli abitanti. Le aree occupate a Bologna da monasteri femminili e beni annessi comprendevano 857.000 mq. pari ad 16 della superficie urbana. I provvedimenti napoleonici di soppressione di conventi e chiese rivoluzionarono questo assetto demografico: nel 1799 preti, frati e suore rappresentarono lo 0,8% della popolazione, cioè 500-600 persone: la maggioranza di suore e frati subirono la violenza di dover abbandonare l’abito religioso. Molti di questi religiosi, alla caduta di Napoleone e col ritorno del Governo Pontificio, ripresero l’abito e tornarono nelle loro chiese e nei loro conventi.

Marco Poli