Bologna Pride 2023, in 30mila al corteo tra colori e musica

Alla parata arcobaleno anche il sindaco Lepore e la sua vice Clancy, le femministe e la comunità cattolica. Striscioni e slogan per le coppie omogenitoriali e i loro bambini

Bologna, 1 luglio 2023 – Trentamila persone al Bologna Pride, la marcia arcobaleno che dai giardini di Villa Cassarini si è spostata in vari punti della città per terminare in piazza XX Settembre: uno degli eventi più attesi in città per la comunità Lgbtqia+, e non solo.  Alla guida del pride bolognese Franco Grillini, storico attivista del movimento gay italiano.

Pride 2023, il sindaco Matteo Lepore sfila al corteo arcobaleno tra le strade di Bologna
Pride 2023, il sindaco Matteo Lepore sfila al corteo arcobaleno tra le strade di Bologna

Una sfilata colorata delle sfumature dell'arcobaleno fatta di cartelli, bandiere e manifesti che richiamano all'uguaglianza, alla libertà e all'amore a cui partecipa anche il primo cittadino Matteo Lepore. “Come sindaco sto portando avanti le trascrizioni dei bimbi nati all’interno di coppie omogenitoriali in quanto credo sia un diritto riconosciuto dalla corte Costituzionale. Viene chiesto ai sindaci di mettere al primo posto il diritto dei minori ed è quello che stiamo facendo a Bologna e in tante città italiane”, ha detto.

Come già annunciato, ha deciso di sfilare insieme alla marea arcobaleno anche la vicesindaca Emily Clancy, protagonista ieri delle scintille con il leghista Giulio Venturi

Il botta e risposta ha ’animato’ l’aula del consiglio comunale durante il question time quando l’esponente del Carroccio riferendosi al Pride ha parlato di "onda barbarica che spesso in queste occasioni si concretizza con urine, feci, scritte sui muri, degrado e palazzi imbrattati”. Giulio Venturi ha accettato l’invito di Clancy a partecipare al Pride e questo pomeriggio ha sfilato per le strade della città insieme ai tanti esponenti del mondo Lgbtqia+.

Anche i diritti dei bambini e le critiche alle politiche del governo Meloni sono stati al centro del 'Rivolta Pride’.  Presenti le femministe e la comunità cattolica che sfila insieme ai genitori di figli lgbt+ al grido di “nell’amore non c’è timore”.

Tanti gli striscioni per la libertà sessuale e la difesa dei diritti delle persone appartenenti alla comunità Lgbtqia+ che animano il centro della città. 

“Ho deciso di partecipare al Pride - dice Pierpaolo - perché ancora oggi ci sono un sacco di aggressioni omofobe, penso sia molto importante scendere in strada e dare il nostro supporto alle persone della comunità Lgbtqia+. È fondamentale che sempre più cittadini aderiscano a manifestazioni di questo genere al fine di sostenere i diritti di tutti senza discriminazioni in base all’orientamento sessuale”. 

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