Bologna salva Naguela, grazie al Sistema Sanitario della Regione

Bologna è stata ancora una volta la culla della piccola Naguela, salvata grazie all'intervento dell'Istituto Ortopedico Rizzoli e al sostegno di Ansabbio, Unitalsi, Croce Gialla, Amici di Beatrice, il Cestino e Insieme per Cristina.

"Bologna continua a essere la culla di Naguela: ancora una volta è stata salvata. Siamo ancora qui a dire grazie al sistema sanitario della Regione che ha già salvato mia figlia dieci anni fa con cure esaustive per la mielite cronica da cui è stata aggredita nel primo anno di vita". È commosso Dorian Gerdani, il giovane albanese padre di una bimba di 12 anni che è stata curata in città grazie alla rete di solidarietà di Ansabbio, Unitalsi, Croce Gialla, Amici di Beatrice, il Cestino, Insieme per Cristina e ovviamente lo staff dell’Istituto ortopedico Rizzoli che ha permesso alla bimba di superare un momento critico per la sua salute.

Adesso è stata l’équipe del professor Marco Innocenti, direttore della Clinica IV – Ortoplastica, con lo specialista Francesco Mori, che l’ha salvata da una ulcera ischiatica con la ricostruzione di un lembo locale". Naguela, che purtroppo si trova su una carrozzina aveva infatti sviluppato una brutta e apparentemente insanabile ulcera che non sembrava lasciare speranza alla guarigione. Grazie all’interessamento del servizio sociale del Rizzoli, sollecitato da alcuni volontari di Ansabbio, Naguela è stata portata a Bologna entrando in un programma regionale e ha potuto usufruire del necessario intervento e del ricovero nel reparto di Ortopedia pediatrica. Il papà e la mamma, che a Durazzo hanno altri tre bimbi piccoli, sono infinitamente grati a Bologna tanto che hanno intitolato Bar Bologna il loro bar in Albania e fondato nel loro Paese un’associazione per aiutare le famiglie albanesi a trovare contatti sanitari in Italia.

Giuditta Magnani