LUDOVICO BAVIERA
Cronaca

Bologna nella top 50 delle migliori università: l’ultima classifica

L’indagine del Qs Ranking europeo: l’Alma Mater Studiorum guadagna 30 posizioni, passando dal 78esimo al 48esimo posto e si distingue per l’attenzione alla sostenibilità ambientale. Secondo posto invece tra le realtà italiane

Via Zamboni è il cuore pulsante della zona universitaria bolognese. A sinistra l'ingresso di piazza Scaravilli, dove ha sede la facoltà di Economia

Via Zamboni è il cuore pulsante della zona universitaria bolognese. A sinistra l'ingresso di piazza Scaravilli, dove ha sede la facoltà di Economia

Bologna, 10 luglio 2024 – Ottimo risultato per l’Università di Bologna che entra nelle prime 50 posizioni della speciale classifica “QS World University Rankings”, proseguendo il percorso di crescita e dimostrando ancora una volta la propria credibilità internazionale.

L’indagine comparativa della Quacquarelli Symonds, società di consulenza e ricerca educativa specializzata nell’ambito dell’istruzione superiore, ha coinvolto 684 università di 43 nazioni diverse.

A livello mondiale, Bologna guadagna 30 posizioni passando dal 78esimo al 48esimo posto. Ottimo successo anche a livello nazionale, con l’Alma Mater che si colloca al secondo posto tra le università italiane, subito dopo il Politecnico di Milano e davanti a La Sapienza di Roma e all’Università di Padova

La classifica

Nelle primissime posizioni della graduatoria è il Regno Unito a piazzare 7 atenei su 10, vedendo però Oxford scivolare al terzo posto e perdere il posto da leader in favore del Politecnico di Zurigo. Al nono posto l’unica rappresentante transalpina, la Paris Sciences & Lettres (PSL).

Il criterio metodologico con cui è stata stilata la classifica fa riferimento a ben 12 indicatori, tra questi sono la reputazione accademica, la considerazione dei datori di lavori nei confronti dell’ateneo, il numero medio di citazioni per pubblicazione scientifica e la partecipazione a reti di ricerca internazionali a contribuire maggiormente al punteggio.

Le università italiane

Dallo studio emerge che il sistema universitario è in buona salute, con 4 atenei di eccellenza (Politecnico di Milano, Alma Mater, La Sapienza e Padova) nella top 100 europea e 14 nelle prime 200 posizioni. Le università italiane si distinguono per l’efficacia e la produttività nell’attività di ricerca e nella collaborazione internazionale, oltre che per la sostenibilità ambientale, indicatore in cui l’Università di Bologna ha ottenuto il miglior risultato italiano.

Non mancano, però, alcuni aspetti da migliorare. Ben Sowter, vicepresidente della Quacquarelli Symonds impegnato nel progetto “QS World University Rankings”, ha individuato alcune carenze per quanto riguarda "l'internazionalizzazione del corpo docente e studentesco e la preparazione al lavoro dei laureati" seppur "con alcune eccezioni e performance eccellenti".