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7 mag 2022

Bolognina, controlli nei bar: multe e denunce

Il servizio dei carabinieri nelle strade del quartiere. In un locale di via Matteotti lavorava in nero un ragazzo immigrato clandestinamente

I carabinieri della Navile durante le attività di controllo nei locali
I carabinieri della Navile durante le attività di controllo nei locali
I carabinieri della Navile durante le attività di controllo nei locali

In vista della bella stagione, la titolare di un noto bar di via Matteotti aveva deciso di allestire un ‘dehors’ sotto al portico. Peccato che per tenere sedie e tavolini fuori, occupando il suolo pubblico, mancassero tutte le autorizzazioni. La cinquantenne cinese è però incappata in uno dei controlli che i carabinieri stanno effettuando in Bolognina, a cadenza quotidiana, con lo scopo di prevenire i reati e recepire le segnalazioni dei cittadini. I militari dell’Arma della stazione Navile, assieme agli agenti della polizia locale, hanno controllato quattro locali, tra via Matteotti, via Tiarini, piazza dell’Unità e strade limitrofe. E, in quest’ambito, la cinquantenne è stata così sanzionata per occupazione di suolo pubblico.

È andata peggio a un ragazzo turco di 20 anni, titolare, nella stessa strada, di un negozio di kebab. Il ventenne, infatti, è stato denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina perché nel suo locale faceva lavorare, ovviamente in nero perché in assenza di permesso di soggiorno, un connazionale. Anche quest’ultimo è stato denunciato, per le violazioni relative al suo ingresso illegale in Italia.

Nell’ambito dei controlli che i carabinieri stanno effettuando con costanza nel quartiere, si inserisce anche la denuncia a carico di un ragazzo di 23 anni per furto. Il giovane, a marzo scorso, era entrato all’interno di una lavanderia a gettoni di via Zanardi e aveva sfondato a calci la macchinetta dove si inseriscono i soldi per l’erogazione del detersivo. Oltre ai danni, piuttosto importanti, il ventitrenne era riuscito a portar via circa 100 euro. In quell’occasione il ladruncolo era entrato a volto travisato, tralasciando però un vistoso particolare: un ciuffo biondo platino, che spuntava dal cappuccio. È stato proprio quel dettaglio, ripreso dall’impianto di videosorveglianza, a mettere sulla strada giusta i carabinieri. Tra l’altro, non era la prima volta che il biondino sceglieva come luogo per i suoi di ‘prelievi’ la lavanderia di via Zanardi. Elementi che, uniti insieme, negli scorsi giorni hanno fatto scattare, a carico del ventitreenne, una denuncia per furto aggravato.

Nicoletta Tempera

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