di Luca Orsi Nessun palazzone di dieci piani. Niente "mostri urbani" (così i comitati) in via Calzolari 34, alla Bolognina. "Il progetto è stato rivisto", afferma Lorenzo Bolelli, ingegnere, titolare dello studio LoBo. I due edifici che sorgeranno al posto di due ex capannoni industriali fatiscenti – già demoliti – "sono stati abbassati a sette piani rispetto ai dieci previsti all’inizio", spiega il progettista. L’altezza dei due nuovi palazzi, giudicata di impatto...

di Luca Orsi

Nessun palazzone di dieci piani. Niente "mostri urbani" (così i comitati) in via Calzolari 34, alla Bolognina. "Il progetto è stato rivisto", afferma Lorenzo Bolelli, ingegnere, titolare dello studio LoBo. I due edifici che sorgeranno al posto di due ex capannoni industriali fatiscenti – già demoliti – "sono stati abbassati a sette piani rispetto ai dieci previsti all’inizio", spiega il progettista.

L’altezza dei due nuovi palazzi, giudicata di impatto eccessivo in una zona "in cui tutti gli altri edifici non superano i quattro piani", è stata oggetto di polemiche da parte del Comitato Bolognina. Che oggi, alle 17, ha convocato una manifestazione in via Saliceto, all’incrocio con via Passarotti. Del caso si interessò anche Emily Clancy, consigliera comunale di Coalizione civica.

"Mi auguro che la modifica del progetto serva a spegnere le polemiche", auspica Bolelli. "Io vivo da sempre in questa Bolognina troppo bistrattata, e la difendo – spiega –. E ricordo che la rigenerazione di aree dismesse migliora il tessuto sociale dell’intera zona, oltre a rivalutare le abitazioni vicine".

Va detto che, a poche centinaia di metri, nell’area dell’ex Sasib, ci sono edifici alti nove o dieci piani, ma in una zona con più verde e più distante dal tessuto urbano.

Alla decisione di rimodulare il progetto originario, "che pure rispettava tutte le norme urbanistiche", si è arrivati "dopo una serie di incontri" con l’amministrazione comunale e l’assessore all’urbanistica Valentina Orioli. "Alla fine abbiamo trovato questa mediazione", commenta Bolelli.

Gli edifici saranno a energia quasi zero (Enzeb), cioè a bassissimo consumo energetico. Saranno realizzati una quarantina di posti auto ed è previsto verde pensile e intorno ai palazzi.

"Accogliamo con favore la modifica del progetto", commenta Daniele Ara, presidente del quartiere Navile, ricordando che del tema si discuterà nella seconda metà di aprile, in un consiglio di quartiere aperto chiesto dall’opposizione. L’area oggetto della rigenerazione, sottolinea Ara, "è in fase di grande trasformazione ed è sempre più attrattiva, ricca di servizi e ben servita dal trasporto pubblico".

Giandomenico Fortino, vicesegretario dell’Unione Pd Navile, ricorda infine come "da una riqualificazione come quella in corso, dal punto di vista sociale e ambientale, il quartiere abbia solo da guadagnare".