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26 lug 2022
26 lug 2022

Bonaccini e Merola in tandem "Si vada oltre all’agenda Draghi"

E intanto Tosiani prepara la campagna elettorale: oltre 10mila volontari. Bologna recluta militanti

26 lug 2022

Alla vigilia dell’attesa direzione nazionale del Pd, il segretario regionale dem Luigi Tosiani ha già pronto l’esercito di oltre 10mila volontari che scenderà in campo per la campagna elettorale in piazze, mercati e, in Romagna, pure in spiaggia. Bologna farà la parte del leone e la segretaria Federica Mazzoni e la responsabile organizzazione Giulia Caciolli hanno già fatto la ricognizione dei militanti pronti alla campagna d’estate e non mancheranno banchetti, feste (300 in regione, con venerdì al via quella di Villalunga a Casalgrande di Reggio Emilia, 50 a Bologna) e l’evento clou al Parco Nord.

Protagonista delle prime schermaglie in vista del voto del 25 settembre, il governatore Stefano Bonaccini in tour tra feste dell’Unità e dibattiti tv. Un attivismo concentrato sui valori del Pd, con un messaggio al segretario dem Enrico Letta coi primi distinguo sull’agenda Draghi: "Importante partire da lì, ma va aggiornata e migliorata, perché in quella maggioranza di governo c’era anche la Lega. Serve quindi più attenzione alla questione sociale e a chi fa fatica ad arrivare a fine mese". Come a dire: non identifichiamo il Pd con il partito di Draghi, ma facciamo capire bene quale sia l’identità del Pd. E se c’è chi, come Matteo Renzi, suggerisce a Letta di puntare su Bonaccini come candidato premier del centrosinistra, il governatore schiva ’il bacio della morte’, così definito da alcuni dem: "Le parole di Renzi non contano nulla". Resta, però, il nome di Bonaccini per l’altra partita chiave post voto: il congresso Pd del 2023, mentre si apre il rimpasto in giunta regionale con Isabella Conti che si scalda al posto di Elly Schlein ’blindata’ verso Roma.

Intanto anche l’ex sindaco di Bologna, Virginio Merola, dato in pole position nel toto-nomi vista Parlamento, prende le distanze dall’agenda Draghi in un post su Facebook: "Meglio una prospettiva di sinistra". Avvistato nei palazzi della Regione Emilia-Romagna, diretto ai piani alti, va oltre le parole di Bonaccini: "Abbiamo sostenuto Draghi per la situazione di emergenza del nostro Paese, in assenza di una maggioranza per governare. Da adesso in poi non si può pensare a un’agenda Draghi ma a una prospettiva di sinistra, di un governo che sia in grado di fare le riforme che la convivenza forzata con la destra non ha permesso". La scelta "non è tra agenda Draghi e destra, ma tra una piattaforma di sinistra e una di destra. La sinistra – continua Merola – riguarda dignità e salari adeguati, riduzione delle tasse per lavoratori e i pensionati, lotta all’evasione fiscale, scuola pubblica e sanità pubblica, lotta al precariato".

ros. carb.

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