Braga fa tremare i dem: "Ma alle europee voto Pd"

Candidatura appoggiata dalla civica di Cevenini e Tonelli, da Azione e Girasoli "La cosa più importante per me è ascoltare e confrontare idee e proposte".

Braga fa tremare i dem: "Ma alle europee voto Pd"

Braga fa tremare i dem: "Ma alle europee voto Pd"

Alle elezioni europee voterà Pd. Ma a Casalecchio potrebbe diventare il peggiore fra gli incubi di Matteo Ruggeri, il candidato ufficiale del Partito democratico. Dario Braga, già docente di chimica all’Università di Bologna, residente nella cittadina sul Reno, 70 anni, una brillante carriera come prorettore alla ricerca di UniBo sarà candidato sindaco al Comune di Casalecchio per tre diverse formazioni che sotto la stessa insegna di ‘Insieme per Casalecchio’ parteciperanno alle prossime elezioni amministrative di giugno.

La sua candidatura è il risultato di un accordo che mette insieme la storica lista civica oggi all’opposizione con i consiglieri Cevenini e Tonelli, poi la lista di Azione: il partito guidato da Carlo Calenda, e l’associazione culturale I Girasoli (gli ex Catto-Dem con Roberto Mignani e Federico Cinti). Ed erano presenti tutti i rappresentanti di queste tre componenti, ieri pomeriggio nella sala cerimonie del municipio, affollata anche di tanti ‘ex’ che un mese fa si erano visti alla convention di Saverio Vecchia.

Braga però ha chiarito subito che al di là delle sue scelte personali alle europee, e del suo chiaro orientamento di centro-sinistra, non ha mai avuto alcuna tessera di partito e che ha dato la sua disponibilità ad impegnarsi per la sua città con spirito di servizio (e qui ha ricordato la sua formazione di scout) e di apertura a tutti i contributi indipendentemente dalle appartenenze politiche. Insomma, un civismo orientato più che agli schieramenti ai progetti per orientare il futuro di una cittadina aperta alle sfide del cambiamento.

"Perché la cosa più importante per me è portare a casa i risultati in maniera condivisa. Il metodo è quello dell’ascolto e del confronto di idee e proposte. Sono un costruttore di iniziative, sono abituato a collaborare e fare dialogare le diverse componenti -ha chiarito- Casalecchio è un posto bello, dove si vive bene. Tale deve rimanere e anzi diventare ancora più bello e attraente. Un luogo dove ci sia lavoro, sicurezza, cultura, innovazione e prospettiva di crescita, dove avviare attività".

Fuori dalle beghe dei soliti noti ma anche senza problemi a bocciare senza appello la ‘torre’ di 9 piani all’ex Pedretti: "E’ la cosa più brutta che si possa pensare. Rispetto i processi istituzionali, ma non metterei mai una firma sotto quel progetto". Stessa valutazione del progetto urbanistico ex Sapaba: "Per fortuna ha ricevuto lo stop della Soprintendenza", ha detto incassando gli applausi di Cevenini e Mignani, mentre il segretario provinciale di Azione, Serse Soverini, lo ha definito candidato ‘ideale’.

Gabriele Mignardi