Nel mirino delle ragazzine un quattordicenne
Nel mirino delle ragazzine un quattordicenne

Bologna, 25 maggio 2019 - La capobanda ha da poco compiuto 18 anni e ha già precedenti per furto e ingiurie. Le sue due amiche di anni ne hanno 15 e 17 e solo la più grande è incensurata. Giovanissime, ma già organizzate e capaci di spaventare due ragazzini di 13 e 14 anni solo per derubarli del cellulare. L’ennesimo episodio di bullismo è avvenuto l’altro pomeriggio, subito dopo la scuola, in via De Nicola, a Borgo Panigale e le tre ragazzine sono finite nei guai, le minorenni denunciate, la grande arrestata dai poliziotti del commissariato Santa Viola per furto aggravato con strappo in concorso.

Tutto inizia in classe, quando la quindicenne, che frequenta la terza media assieme al tredicenne, inizia a discutere con lui, accusandolo di averle rotto il telefonino. Litigano, ma la questione in classe non va oltre. Una volta fuori dalla scuola, però, la ragazzina chiama le sue due amiche: la grande, italiana di origine tunisina residente a Vignola, e l’altra di origine serba, prendono subito di mira il tredicenne, che sta tornando a casa assieme a un altro compagno di scuola, di 14 anni. «Hai rotto il telefono alla mia amica, adesso le dai il tuo», dice la diciottenne al ragazzino più giovane. Lui non cede. L’altro, invece, ha il cellulare in mano. «Allora mi prendo il suo» e così dicendo, la bulla strattona il quattordicenne e gli strappa di mano il cellulare, per poi fuggire assieme alle amiche. Le tre salgono sul bus 19, direzione periferia: i ragazzini chiamano la polizia e indicano agli agenti l’autobus. Tempo di contattare l’autista, le tre bullette si rendono conto di essere nei guai e mentre il bus si ferma ad aspettare la volante, loro scendono, attraversano la strada e prendono l’altro 19, diretto in centro. È il loro capolinea: anche i poliziotti salgono e riconoscono subito le tre, che consegnano il telefonino rubato. Vengono identificate, la maggiorenne arrestata, le altre denunciate. Ieri, in direttissima, l’arresto della diciottenne è stato convalidato e per lei è stato disposto l’obbligo di firma in attesa del processo.