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16 mag 2022

Buoni spesa agli ucraini a Bologna: fino a 500 euro a famiglia

La delibera applicativa del Comune spiega come e dove ottenere i voucher I servizi stanno chiamando i nuclei, rete di negozi convenzionati per spenderli

16 mag 2022
paolo rosato
Cronaca
Famiglie ucraine all’esterno del tendone di prima accoglienza
Famiglie ucraine all’esterno del tendone di prima accoglienza
Famiglie ucraine all’esterno del tendone di prima accoglienza
Famiglie ucraine all’esterno del tendone di prima accoglienza

Bologna, 16 maggio 2022 - Sono di 100 euro i buoni spesa che il Comune intende erogare per sostenere le i nuclei familiari ucraini che abbiano sistemazione autonoma a Bologna presso parenti, amici o famiglie ospitanti, e che spesso hanno rappresentato presso l’hub dedicato di Piazza XX Settembre o presso gli Sportelli sociali territoriali l’esigenza di ricevere aiuti di diverso genere a fronte di una situazione di bisogno (sono state registrate richieste da parte di 440 nuclei alla data del 3 maggio scorso, per un totale di oltre mille persone). Una misura che era stata annunciata dall’amministrazione e che è stata finalmente deliberata dalla giunta di martedì scorso, dopo l’importante erogazione di 350mila euro da parte del gruppo imprenditoriale Coesia proprio per sostenere l’azione del Comune.

Scendendo nel dettaglio, il nucleo non deve essere inserito in accoglienze istituzionali quali Cas o Sai, per un massimo di 500 euro a famiglia. Non è ancora stata approvata la variazione di bilancio dal Consiglio Comunale, cosa che dovrebbe avvenire oggi. "A variazione esecutiva possiamo acquistare i buoni. Quindi speriamo di iniziare a distribuire dalla settimana prossima", specifica l’assessore al Welfare, Luca Rizzo Nervo. Il Comune sta già contattando telefonicamente le famiglie dagli sportelli sociali per l’accertamento dei requisiti (domicilio o residenza a Bologna, accoglienza non istituzionale e sussistenza del bisogno economico, c’è chi è anche già rientrato in patria).

Successivamente, i responsabili dei servizi autorizzeranno l’erogazione del buono spesa con consegna agli stessi sportelli. I buoni spesa da erogare, specifica il Comune, saranno in formato cartaceo del valore di 25 euro ciascuno, spendibili negli esercizi commerciali convenzionati (che saranno resi noti a breve) per l’acquisto di alimenti ed altri beni di prima necessità, come prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della casa. Il Comune non si chiude comunque la porta per nuovi interventi, nella delibera infatti si specifica che "le somme attualmente disponibili ammontano a euro 100.000, nel caso pervenissero ulteriori somme da poter destinare a tali obiettivi potranno essere utilizzate nella medesima modalità sino alla conclusione dello stato di emergenza".

Infine 100mila euro (che stanno sempre dentro a quel contributo versato da Coesia, altri 150mila sono stati destinati al progetto Vesta) verranno utilizzati per offrire a circa 300 bambine e bambini provenienti dall’Ucraina la possibilità di frequentare gratuitamente i centri estivi comunali (per la fascia 3-14 anni) e le attività del progetto ‘Scuole aperte’ (rivolte agli adolescenti), offrendo quindi a questi minori "un’importante opportunità di integrazione e socialità".

 

 

 

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