Bus cancellato, il sindaco: "Una vergogna"

Giuseppe Nanni: "Trenitalia-Tper deve risarcire i viaggiatori e chiarire se si è in grado di offrire una prestazione puntuale e certa"

Passeggeri salgono su un bus (foto di repertorio)

Passeggeri salgono su un bus (foto di repertorio)

La questione della corsa notturna delle 23.20 che sabato sera, senza nessun preavviso, è saltata lasciando a Porretta i passeggeri che dovevano raggiungere Bologna, continua a far discutere le istituzioni che si chiedono quanto, a questo punto, sia credibile l’intero progetto del servizio ferroviario metropolitano. Un disegno che prevede corse notturne nel fine settimana durante il periodo estivo e da settembre la partenza dei treni da Pianoro e non da Bologna per incentivare il numero dei convogli che attraversano la città. Lo scopo è quello di fornire un servizio che incentivi i turisti a lasciare l’auto in garage muovendosi con il servizio pubblico durante il weekend, per poi andare a costituire una sorta di metropolitana di superficie.

Questo piano è partito già zoppo dato che al posto dei treni al momento vengono utilizzati i bus sostitutivi che percorrono la strada statale Porrettana. Sabato questo autobus non è partito dalla stazione di Porretta e la decina di persone che dovevano tornare in città sono rimaste a piedi.

"Non basta dire che è una vergogna – spiega il sindaco di Alto Reno Terme Giuseppe Nanni – adesso bisogna mettere in campo una serie di azioni perché Trenitalia-Tper riacquisti credibilità. La prima è cosa da fare è risarcire chi è rimasto a piedi e ha dovuto pernottare in montagna o ha dovuto utilizzare un mezzo privato per tornare a casa, la seconda è quella dire chiaramente se si è in grado di offrire un servizio che sia puntuale e non riservi brutte sorprese ai turisti, ai pendolari e agli studenti dato che i disagi sono continui. La terza è che non si prosegua sulla strada di un progetto che aumenta la complessità delle corse, quando non si è in grado di gestire quello che già c’è".

Fratelli d’Italia ha intenzione di allargare il campo e di coinvolgere anche il ministero delle Infrastrutture per verificare la sostenibilità di questo piano. "Mi chiedo con quale fiducia – spiega la consigliera regionale di Fd’I Marta Evangelisti - oggi si possa affrontare questa tratta soprattutto di notte. Auspico una maggiore attenzione da parte degli assessori competenti, i quali invece di guardare troppo a Roma, farebbero meglio ad utilizzare un po’ di autocritica e a pensare alla propria delega. Stante la gravità dell’accaduto, ho depositato un’interrogazione non solo alla Regione che deve adoperarsi e rimediare in prima persona ma anche all’attenzione del ministero dei Trasporti nella persona del viceministro Bignami, affinché valuti la tenuta del servizio anche alla luce dell’inserimento del passante di Pianoro da settembre".

Nel frattempo la Regione ha chiesto una relazione scritta a Trenitalia-Tper.

Massimo Selleri