CHIARA CARAVELLI
Cronaca

Calcio durante il corteo a Bologna, agente colpì una ragazza: il giudice archivia

La giovane, raggiunta nelle parti intime, l’aveva denunciato per violenza. Ma il gip: "Uso della forza legittimo in quelle condizioni, nessun fine sessuale"

Bologna, 13 giugno 2024 – Archiviazione per il poliziotto che il 6 dicembre scorso, durante il corteo serale seguito agli sgomberi degli immobili nelle vie Corticella e Filopanti, aveva colpito la manifestante Ilaria Cauzzi con un calcio nelle parti intime. È quanto deciso dalla gip Roberta Malavasi, che ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura. Richiesta alla quale, nelle scorse udienze, si era opposta la legale che assiste la giovane, Marina Prosperi.

Un fermo immagine del calcio che ha colpito la manifestante Ilaria Cauzzi (nel tondo)
Un fermo immagine del calcio che ha colpito la manifestante Ilaria Cauzzi (nel tondo)

Per il giudice non sono «ravvisabili profili di illegittimità né nell’ordine di eseguire la carica di alleggerimento, né nel modo in cui l’indagato ha eseguito quell’ordine, che appare proporzionato, adeguato e non eccedente lo scopo».

Ma ripercorriamo i fatti. Durante i violenti scontri del 6 dicembre scorso – iniziati la mattina con gli sgomberi dei due immobili e seguiti in tarda serata con il corteo che ha attraversato le principali vie della città – Cauzzi era stata colpita con un calcio da un agente nelle parti intime. Motivo per cui aveva presentato una querela per lesioni personali aggravate, violenza privata e violenza sessuale. Per i primi due reati, il comportamento del poliziotto è stato ritenuto non punibile in quanto, al fine di adempiere un dovere del proprio ufficio, l’agente ha usato la forza «costretto dalla necessità di respingere una violenza o di vincere una resistenza».

Per quanto riguarda la violenza sessuale, invece, «difetta l’elemento costitutivo non essendo ragionevolmente sostenibile che il contatto gamba dell’agente e la zona pubica della manifestante abbia leso al libertà sessuale di quest’ultima».

Secondo l’avvocato Gabriele Bordoni, che assiste il poliziotto, il provvedimento del giudice «va a sopire ogni qualunque tipo di ulteriore clamore per una vicenda che non lo merita. L’aspetto relativo agli incidenti è un aspetto documentato, che lì in quel momento ci fossero delle turbolenze è palese. Come è palese che la ragazza non fosse lì per sbaglio, ma anzi si trovasse tra i manifestanti più accesi fin dalla mattina. Bene che non sia stato ravvisato un intendimento sessuale nel gesto del mio assistito».

Quella mattina, durante gli scontri, rimasero feriti sia diversi attivisti presenti alla manifestazione che 11 agenti tra Digos e Reparto Mobile. Nei tafferugli venne colpito anche il dirigente della Digos, Antonio Marotta, trasportato in ospedale per accertamenti e successivamente dimesso con dieci giorni di prognosi.

«Rimango assolutamente convinta – così la legale Marina Prosperi – della nostra prospettazione e cioè che quel calcio sia stato deliberatamente inferto a Ilaria e non rientrasse nella scriminante citata dalla giudice. A prescindere dalla decisione, credo sia stato importante andare avanti perché così facendo c’è stato non solo un elemento di discussione tra gli avvocati, ma anche un elemento di riflessione nell’ambito di chi svolge attività di ordine pubblico».