Milo, il cagnolino ucciso
Milo, il cagnolino ucciso

Valsamoggia 8Bologna), 25 aprile 2019 - Salta la recinzione, sbrana il cane e ferisce la sua padrona. Mattina da incubo per F.C., una 77enne di Monteveglio che pochi giorni fa, mentre col suo piccolo cane da compagnia Milo passava davanti alla recinzione di una villetta, ha subito l’aggressione di un grosso cane che con un balzo è riuscito a scavalcare la recinzione per poi attaccare selvaggiamente il minuscolo Milo, il quale ha tentato in tutti i modi di difendersi, ma invano.

Nel tentativo di fermare l’aggressione mortale è rimasta ferita anche la pensionata, che ha riportato morsi e contusioni alla mano destra e al ginocchio sinistro. Ferite curate al pronto soccorso dell’ospedale Dossetti di Bazzano, con prognosi iniziale di otto giorni. Faticosamente rincorso e recuperato in una zona riparata dove aveva tentato di salvarsi, il piccolo Milo, maschio Jack Russell Terrier a pelo ruvido, aveva invece riportato profondi squarci alla gola e al ventre. Portato al pronto soccorso della clinica veterinaria è stato operato e curato, ma dopo un giorno è deceduto. I proprietari del cane aggressore, un massiccio Pastore della Brie di un anno, sono usciti in strada ed hanno tentato di controllare il loro animale e poi soccorso la donna e il suo cagnolino.

«E' stata una cosa tremenda e in qualche modo annunciata. In quella casa ci sono tre cani di grossa taglia e la recinzione è evidentemente insufficiente – commenta il figlio della donna ferita –. Già mio padre aveva segnalato ai proprietari del cane questo problema. Poi mio padre è morto e Milo era cresciuto ancora di importanza per l’affetto della mamma. Un cane gioviale, che a Monteveglio conoscevano tutti. Mia mamma è ancora sotto choc, le ferite si stanno rimarginando, ma la cosa più grave è la violenza che ha subito. Queste sono cose che non devono succedere».

Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri della stazione di Bazzano che hanno registrato la denuncia e che ora stanno indagando per stabilire dinamica e responsabilità. Commento amaro anche da parte di Gabriele Baldazzi che nove anni fa, come volontario dell’associazione Amici di zampa, aveva perorato direttamente l’adozione del piccolo Milo (che viene dal canile di Savigno) da parte della coppia: «Ora la giustizia faccia il suo corso e chi di dovere si impegni affinché vengano rispettate le regole sulla custodia corretta dei cani e ribadite le responsabilità dei loro proprietari», commenta.