Bologna, 9 marzo 2020 - L’aria era tesa da questa mattina alla sezione giudiziaria della Dozza. E dopo Modena, San Vittore, Poggioreale, Foggia e Bari anche alla Dozza (foto), adesso, è scoppiata la rivolta, con i detenuti che sono riusciti a prendersi la struttura. Attualmente sono 900 le persone recluse alla casa circondariale Rocco D'Amato, il doppio della capienza. Maxi mobilitazione delle forze dell'ordine, schierate nell'istituto di via del Gomito. 

AGGIORNAMENTO Notte di caos alla Dozza. Agente colpito con un estintore

La polizia penitenziaria, la polizia, i carabinieri e i vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per sedare la rivolta. All'interno della sezione giudiziaria è stato dato fuoco ad alcune suppellettili: cinque persone sono state trasportate in ospedale per intossicazione, cioè tre detenuti (in codice di bassa gravità) e due agenti della polizia penitenziaria, in condizioni di media gravità. Intanto, sul posto sono intervenuti 10 sanitari del 118, con tre ambulanze e un'automedica; è stato allestito anche un posto medico avanzato per intervenire su eventuali altri intossicati.

Le tensioni negli istituti penitenziari dell’Emilia sono iniziate ieri quando è trapelata la notizia di un detenuto positivo al coronavirus a Modena. La protesta si è estesa a tutta Italia.

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