FRANCESCO MORONI
Cronaca

Carl Brave a Oltre Festival "Canto pezzi della mia vita"

Stasera alle Caserme Rosse con Rosa Chemical e Rose Villain

Carl Brave a Oltre Festival  "Canto pezzi della mia vita"

Carl Brave a Oltre Festival "Canto pezzi della mia vita"

di Francesco Moroni

"Gli applausi ti schiaffeggiano, riecheggiano in aria Rimbalzano pesanti sul legno di una bara. Gli applausi si perdono…". E’ lui a scegliere la canzone più rappresentativa del disco - insieme a ‘Un’altra vita’ -, cioè l’ultima, quella che chiude il progetto come una sorta di canto del cigno prima della fine dell’album. "Ho cercato di fare un disco molto vario - racconta Carl Brave, pseudonimo americanizzato di Carlo Coraggio, 34 anni -. Ma volevo raccontare anche temi pesanti, parlare di tragedie che magari capitano a tutti da ‘piselli’. Volevo raccontare in maniera cruda, come mi appartiene, quello che non avevo mai raccontato…". Poeta romano dei nostri tempi, cantautore delle serate di via Libetta tanto quanto delle realtà più popolari della Capitale, rapper e produttore discografico, Carl Brave ha appena fatto uscire ‘Migrazione’ fa per tornare sulla cresta dell’onda in questa estate e portare il suo ultimo album sul parco del parco ex Caserme Rosse (via di Corticella 147), stasera dalle 19, per la prima, scoppiettante serata di ‘Oltre Festival’. Insieme a lui, Rosa Chemical e Rose Villain. Il disco è un viaggio tra i pezzi della sua vita con le immagini di Roma a fare da paesaggio, con diversi feat (Mara Sattei, Jake La Furia, Clementino, Bresh, Dargen D’Amico, Noemi e altri ancora), ma c’è molto del lato più personale di Carl Brave.

Carlo, come arriva a Bologna? "Con un gran bel mood, devo dire. Conosco bene la città, sia per le volte in cui mi sono esibito qui, sia perché ho giocato a pallacanestro per anni, fino alla serie B1. Apprezzo la scena bolognese: basket e rap, un connubio che non poteva non piacermi…".

Ora c’è il tour, che parte oggi. "Dopo una prima presentazione ‘in casa’ sono pronto per portare il disco nuovo in giro per l’Italia. Ma non solo: ‘Notti brave’, ‘Coraggio’, ‘Polaroid’…".

Un po’ di tutto, insomma. ‘Migrazione’ è appena uscito: quali sono i feedback?

"Sono contento per le prime impressioni, per come la gente lo sta prendendo. Devo dire che è la prima volta che le persone vengono da me e mi dicono: ‘Bravo, è il tuo disco migliore’. C’è sempre l’ombra degli album passati alle spalle, ma questa volta è diverso…".

Che effetto fa?

"Ci ho lavorato davvero tanto, quindi mi rende felice".

La pandemia come l’ha vissuta, invece?

"Non male, perché mi sono chiuso in casa a lavorare e ho creato tanta roba, a partire da ‘Shangai’. È stato un periodo produttivo. E ora sono contento di buttarmi in questo nuovo tour".