Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
16 apr 2022

Caro bollette a Bologna, pensionati preoccupati: "Cambia lo stile di vita"

Un pensionato bolognese su due ha iniziato la corsa al risparmio e taglia le spese su alimentare, abbigliamento e tempo libero

16 apr 2022
featured image
Caro bollette
featured image
Caro bollette

Bologna, 16 aprile 2022 - A guardare le ultime bollette viene il mal di stomaco, per non dire di peggio. I più preoccupati, stando a un recente sondaggio Cna Pensionati Bologna, sono i pensionati: uno su due, sotto le due torri, è in ansia per il caro energia, ed è convinto che dovrà cambiare in peggio il proprio stile di vita, tagliando le spese su alimentare, abbigliamento e tempo libero. 

Approfondisci:

Prezzi, Bologna al sesto posto tra le città più care d'Italia

Energia, quanto ci costi

Sempre secondo l'indagine un pensionato bolognese su tre ha visto crescere il costo dell'energia elettrica di oltre il 50% rispetto a poche settimane fa. Addirittura, uno su due ha visto crescere la bolletta del gas oltre il 50%, con una quota consistente di pensionati che l'ha vista salire anche oltre il 100%. 
Emilio Minicelli, 84 anni, pensionato bolognese,  racconta il proprio 'stile di vita' ai tempi del caro-energia: "Il consiglio che posso dare? Stare attenti a come si spende, perché bisogna misurare un po' le forze con quello che uno possiede", dichiara. "Anche avere soldi in banca è un costo, una volta ti davano gli interessi, adesso devi pagare le tasse. Ogni tanto ti mettono su 30 /40 euro: allora bisogna stare molto, molto attenti". 

Spesa alle stelle: dalla pasta all'olio

"E' tutto caro mica solo le bollette - spiega Minicelli - anche al supermercato da un giorno all'altro mi sono trovato degli aumenti molto alti: mezzo chilo di pasta costava prima 40 centesimi, adesso ne costa 65; l'olio di semi è aumentato del 20%, il caffè è rimasto quello che era, la farina è aumentata anche lei 10 centesimi, come lo zucchero; è aumentato quasi tutto, e non parliamo poi della frutta e della verdura. A fine mese saltano quegli 80 -90 euro in più. Io non mi lamento, oltre alla pensione ho anche un piccolo affitto, ma sento i pensionati che vengono qui alla Cisl che si lamentano tutti". 
Minicelli, parrucchiere in pensione, per 15anni segretario della Cisl al quartiere Porto Saragozza di Bologna, ora fa il volontario alla sede centrale del sindacato per le tessere e altre faccende, raccogliendo problemi e lamentele dei pensionati. 

Come cambia lo stile di vita

E il carovita? "La vita è cambiata cosa vuole, uno si limita qua, si limita là, magari non sa dove sbattere la testa. Non è come una volta che ci aiutava tra parenti, tra genitori e figli. Adesso no, i figli si sposano, vanno via per conto loro e ben difficilmente stanno attenti ai genitori. Una volta la famiglia era più unita, adesso sono quelle famiglie allargate ... che i soldi non bastano mai, né per l'uno né per gli altri". 
Lo stile vita? Facciamo qualche esempio. "La mia vita di tutti i giorni? Quel passo di più in avanti non si può fare, bisogna limitarsi un po' in tutto. Se uno una volta spendeva qualcosa per andare al cinema o mangiare fuori, adesso si trattiene, ci pensa prima di spendere. Ci penso due volte: perché se andiamo fuori a mangiare, io e mia moglie, spendiamo sui 60 euro; penso che con quei 60 euro ci mangio una settimana, stando a casa". 
"Il mare? Per due anni non si sono andato: quest'anno con mia moglie andiamo a Tagliata di Cervia, spendiamo 820 euro per 14 giorni tutto compreso, sono quei 57-58 euro al giorno, compresa anche la spiaggia, a persona. Per fare questo bisogna risparmiare, sennò a chi li si chiedono i soldi? I soldi sono quelli che sono, una volta era ben diverso: la vita era meno cara. Prima la pandemia poi la guerra, ora è difficilissimo far quadrare i conti". 
 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?