Quotidiano Nazionale logo
10 mag 2022

Cartelli in dialetto bolognese, così San Lazzaro tutela le tradizioni

Installate le nuove indicazioni stradali. Il supervisore del progetto: "Così si mantiene viva l’identità di un territorio"

zoe pederzini
Cronaca
In grande uno dei cartelli che riporta anche il nome del comune nel dialetto bolognese. Nel riquadro: l’assessore alla Mobilità, Luca Melega
In grande uno dei cartelli che riporta anche il nome del comune nel dialetto bolognese. Nel riquadro: l’assessore alla Mobilità, Luca Melega

Il dialetto bolognese arriva a San Lazzaro. Il Comune ha infatti partecipato ad un bando promosso dalla Regione per la tutela della lingua locale ed il suo progetto è stato selezionato tra i vincitori. E’ già sono stati installati i nuovi cartelli stradali in dialetto nelle varie località della città. San Lâzar e le sue frazioni, quindi, ci accolgono anche con il loro nome in bulgnais.

Lo spiega Michele Serra, studioso del dialetto e supervisore del progetto: "Il progetto è partito dall’indagine compiuta tra un campione selezionato di madrelingua locali, alla ricerca dei toponimi usati dagli abitanti del territorio: i nomi che leggiamo sui cartelli sono quindi quelli che da secoli vengono utilizzati spontaneamente dalla gente.Conservare e tramandare i toponimi in lingua locale significa proiettare nel futuro quella cultura orale che ha costituito l’identità della nostro territorio, rafforzando la continuità del tessuto sociale ed il senso di appartenenza ad un paese con punti di riferimento condivisi, come una vera comunità.

Le sue parole vengono sottolineate con soddisfazione dal sindaco Isabella Conti: "Il progetto che abbiamo sviluppato non si è limitato a recuperare solo il nome originario, ma sono state raccolte le testimonianze degli anziani residenti, per risalire all’etimologia e alla vera pronuncia. Persone che sono un vero patrimonio per la nostra comunità, da tutelare e preservare. Sono loro la nostra storia, le nostre radici, che tramandano da generazione in generazione i racconti di questa terra".

Il concetto e la soddisfazione di questa novità sono stati espressi anche dall’assessore alla Mobilità Luca Melega: "L’amore e la cura per il proprio territorio passa anche attraverso la conoscenza delle storie e dei nomi delle località, storie e nomi che sono state tramandate perlopiù oralmente attraverso la lingua locale. Di trentanove progetti presentati alla Regione Emilia-Romagna solo nove hanno ottenuto il finanziamento e il progetto sanlazzarese è uno di questi. I cartelli sono stati installati a: Borgatella, Campana, Caselle, Castel de’ Britti, Cicogna, Colunga, Croara, Farneto, Idice, Mirandola, Pizzocalvo, Ponticella e San Lazzaro. Il nome delle località scaturisce da decine di videointerviste a parlanti nativi delle diverse frazioni ed è stato scritto secondo le regole dell’Ortografia Lessicografica Moderna dal professor Roberto Serra, supervisore scientifico del progetto, quindi i nomi che leggiamo sui cartelli sono quelli che da secoli vengono utilizzati spontaneamente dalla gente delle località sanlazzaresi"

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?