Emergenza casa, urla e striscioni davanti a Palazzo d'Accursio
Emergenza casa, urla e striscioni davanti a Palazzo d'Accursio

Bologna, 28 settembre 2014 - Momenti di tensione questa mattina in piazza Maggiore davanti a Palazzo D'Accursio, sede del Comune, dove un gruppo di attivisti di Lega Nord e Forza Italia, in testa alcuni consiglieri comunali, hanno manifestato contro il sindacato Asia-Usb, da due giorni in presidio stabile con le tende nel cortile del palazzo.

Intorno alle 10.45 i due gruppi sono venuti a contatto, ne sono scaturiti minuti concitati tra urla e accuse reciproche, ma nessuno scontro fisico. Un consigliere regionale, Manes Bernardini di Forza Italia, è caduto a terra, ma l'episodio sarebbe stato provocato dalla concitazione. Era stato lui, alle 8.20, a chiamare a raccolta sul suo profilo Facebook gli attivisti, con una serie di messaggi dal tono esplicito: "Liberiamo il Comune, Bologna ai bolognesi". Alle 10.30 quattro consiglieri (oltre a Bernardini, Antonella Scarano, Michele Facci e Lorenzo Tomassini) hanno mostrato lo striscione 'Acer, prima la nostra gente' davanti a un gazebo provocatoriamente messo di fronte a quelli di Asia.

La situazione, dopo urla, slogan e striscioni, intorno alle 12 è tornata alla calma, con la polizia a sorvegliare i due gruppi. Asia, che da due giorni campeggia a palazzo chiedendo lo stop agli sfratti e il riallaccio di acqua e luce in due stabili occupati, ha risposto con controappelli su Facebook: "Non diamo visibilità ai fascisti". "Provocano per farci andar via - spiega Luca, un attivista dell'associazione -, noi non cadiamo nella trappola".