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13 mag 2022

Caso Franchi, la stilista rilancia un problema

Facciamo una premessa. Elisabetta Franchi, una brava stilista che si è fatta da sola cominciando a vendere abbigliamento al mercato, sa difendersi da sola, semmai ce ne fosse bisogno. Ma vanno precisati alcuni punti. Non c’è azienda più vicina alle donne della sua. Come ha spiegato in questi giorni dopo l’esplosione del caso nella sua azienda l’80% del personale è costituito da quote rosa, di cui il 75% circa con giovani impiegate, il 5% dirigenti e manager. Il restante 20% sono uomini di cui il 5% manager. Poi non ha detto che assume solo donne over 40 ma che preferibilmente sono quelle che possono accedere a ruoli di vertice perchè spesso vivono un ciclo familiare più completo (figli adulti) e sono in grado esse stesse di mettersi in gioco. A ben vedere si tratta di una ovvietà. Piuttosto ha rilanciato un problema: e cioè che le donne spesso hanno necessità di maggiori aiuti e assistenza da parte dello Stato e delle istituzioni proprio per alleviare il peso dei figli. Parliamoci chiaro: è la natura che ha riservato a loro il ruolo di madri e i figli in una certa parte della loro vita hanno necessità di avere vicino più la mamma che il papà. E non c’è figura che possa, se non parzialmente, fornire una supplenza. Elisabetta Franchi forse ha sollevato in modo non chiaro e forse con parole controverse un tema che però coinvolge tutta la società. Meglio vedere il trave anzichè la pagliuzza.

mail: beppe.boni@ilcarlino.net

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