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10 mag 2022

Castello di Serravalle, i proprietari abbassano il prezzo di vendita

La famiglia Cavazzoni-Pederzini: "Abbiamo un’età, non possiamo più occuparci di questa nostra residenza estiva"

Uno dei tanti eventi organizzati a Palazzo Boccadiferro
Uno dei tanti eventi organizzati a Palazzo Boccadiferro
Uno dei tanti eventi organizzati a Palazzo Boccadiferro

Il cambio dell’agenzia immobiliare ed un (piccolo) sconto sulla quotazione iniziale. Il Palazzo Boccadiferro, la parte più antica e prestigiosa del Castello di Serravalle, in vendita da un paio d’anni, ha attirato l’attenzione di illustri potenziali acquirenti, ma ad oggi non ci sono trattative andate in porto. Fa quindi notizia il fatto che rispetto ai 2,3 milioni di euro oggi lo si trovi pubblicizzato e proposto da una nota agenzia immobiliare di Bologna ad un meno 10 per cento della stima iniziale. Insomma con poco meno di due milioni di euro (1,980 per l’esattezza) un nuovo facoltoso proprietario potrebbe aggiudicarsi una magione da 1600 metri quadrati con vista mozzafiato sulla vallata del Ghiaia di Serravalle. Maniero che rappresenta il cuore del castello e del borgo che sorge sul confine tra bolognese e modenese.

Nel tempo fu trasformato in dimora gentilizia, ed oggi è perfettamente restaurato dalla famiglia Cavazzoni-Pederzini che l’ha sempre aperta di buon grado in occasione di concerti, convegni, iniziative enogastronomiche e pochi selezionati matrimoni. La si scorge subito, appena varcata la porta ogivale con ponte levatoio e cassero (anch’essi parte del complesso in vendita col terreno tutt’intorno alle mura) che dà l’accesso al borgo ancora circondato da una cinta muraria lunga 486 metri. L’accesso è diretto ad una corte sulla quale domina la torre a pianta trapezoidale fatta ricostruire nel 1327 sui resti di una torre anteriore al secolo XIII, ovvero al periodo in cui fu costruito il castello che nel 1235 ospitava anche la sede comunale.

"Abitiamo a Bologna, abbiamo già una certa età e non siamo in grado di occuparci in maniera adeguata di questa nostra residenza estiva. Perciò abbiamo dato l’incarico ad una agenzia di Milano per trovare una collocazione adeguata", aveva spiegato affabile Lella Cavazzoni Pederzini affiancata dal marito Edoardo, che per ogni questione pratica rinviano all’agenzia incaricata della vendita. Nei primi tempi avrebbe attratto l’attenzione di un ex pilota della Ferrari e anche della famiglia di Joey Saputo, il patron del Bologna Fc, che visitò il castello, apprezzato la location, ma abbandonato l’idea con la speranza di trovare qualcosa di simile in Toscana, ritenuta più adatta al jet set internazionale. Fra gli abitanti della Valsamoggia si è fatta anche strada la speranza che ad acquistarlo possa essere il Comune. Ipotesi bocciata senza giri di parole dal presidente della municipalità di Castelletto, ex assessore ed esponente di punta del Pd locale, Fabio Dardi: "Il Comune è già proprietario della Rocca dei Bentivoglio e di una parte di Palazzo Garagnani. Credo che una amministrazione pubblica debba destinare le sue risorse alle scuole ai servizi e alle opere pubbliche".

Gabriele Mignardi

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