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13 mag 2022

Castiglione dei Pepoli, si riaccendono le luci del Teatro Comunale

Oggi l’inaugurazione con il governatore Bonaccini, ma il restauro prosegue Primo spettacolo in cartellone la prossima settimana con il comico Vito

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Il teatro comunale torna a essere un luogo della cultura

Castiglione dei Pepoli, 13 maggio 2022- Si alza il sipario su uno spazio rinnovato per i cittadini di Castiglione dei Pepoli e non solo, dove poter fruire di spettacoli ed eventi culturali, e dove tornare a incontrarsi dopo i due anni di pandemia. Il Teatro Comunale dopo un importante restauro, torna ad essere un luogo della cultura.

Ieri la presentazione, nel corso di una conferenza stampa cui ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, oggi l’inaugurazione alla presenza del presidente della Regione Stefano Bonaccini, della sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi, della delegata alla cultura per la Città Metropolitana di Bologna Elena Di Gioia, del sindaco di Castiglione dei Pepoli Maurizio Fabbri e di Marco Tamarri, responsabile Cultura e Turismo dell’Unione Appennino. Situato nel centro della cittadina, che con il teatro e lo spettacolo ha un legame particolare come paese natale di Leo Nucci, baritono di fama mondiale che ha da poco spento le 80 candeline, la struttura è uno spazio polivalente che potrà ospitare fino duecento persone.

L’intervento di riqualificazione è costato finora circa 500mila euro, di cui 100 mila euro di risorse provenienti dalla Regione e ha riguardato tutto lo stabile. Con altri 250 mila euro di risorse regionali verrà terminata la sistemazione della parte esterna e di alcuni impianti. Il calendario delle iniziative comincia poi a prendere forma: si inizia venerdì 20 maggio, alle 21, con Vito e le sue ‘Storie della bassa’; nelle settimane successive ci saranno poi convegni, saggi musicali, spettacoli teatrali e concerti, fra i quali spicca la tappa del tour europeo di Paolo Fresu e il suo omaggio a Ferlinghetti, il 25 giugno. "Aprire un teatro in appennino credo sia un segnale importante – dichiara il sindaco Fabbri –. Abbiamo rigenerato uno spazio chiuso, che rappresentava anche un degrado nel centro del paese. La cosa più bella è che lo abbiamo fatto come comunità, amministrazione, cittadini e associazioni, in particolare “cinema, teatro e..” presieduta da Vito Parodi, uniti da questo sogno da realizzare".

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