di Massimo Selleri Scortata dalla polizia, dai carabinieri e dalla polizia municipale la sacra immagine della Madonna di San Luca ieri pomeriggio è arrivata in città. E’ stato un mezzo dei vigili del fuoco a trasportarla dal Colle della Guardia a via Indipendenza e appena è stato raggiunta l’entrata della cattedrale sul tratto di strada è calato il silenzio, come a dire che non c’è T-days o pandemia che tenga e anche senza processione il clima di preghiera è subito calato alla vista del suo arrivo. Anche per quella serenità che tutti cercano e di cui c’è tanto bisogno, l’icona ha il potere...

di Massimo Selleri

Scortata dalla polizia, dai carabinieri e dalla polizia municipale la sacra immagine della Madonna di San Luca ieri pomeriggio è arrivata in città. E’ stato un mezzo dei vigili del fuoco a trasportarla dal Colle della Guardia a via Indipendenza e appena è stato raggiunta l’entrata della cattedrale sul tratto di strada è calato il silenzio, come a dire che non c’è T-days o pandemia che tenga e anche senza processione il clima di preghiera è subito calato alla vista del suo arrivo.

Anche per quella serenità che tutti cercano e di cui c’è tanto bisogno, l’icona ha il potere di riunire attorno a sé cittadini, fedeli e politici di ogni appartenenza. "Anche se questo è il secondo anno in cui dobbiamo fare i conti con la pandemia e ci sono tante limitazioni – racconta il sindaco Virginio Merola – la discesa della Madonna di San Luca resta una festa per tutti i bolognesi".

Fino a domenica 16 maggio la sacra immagine resterà sulla cattedra episcopale di San Pietro. "E’ un segnale di prossimità – spiega il cardinale Matteo Zuppi – come l’anno scorso non potevamo collocarla nella sua posizione tradizionale e per questo abbiamo cercato di posizionarla nel punto più vicino a chi desidera interpellarla e pregarla".

In altre parole per sette giorni, durante le celebrazioni, il porporato sarà ’sfrattato’, ma l’arcivescovo si è dichiarato per ben contento di aver ceduto il suo posto. "In questi mesi non possiamo non sentirla vicina – ha concluso Zuppi – perché Maria è la madre sia della consolazione che della speranza".

I bolognesi hanno confermato la loro devozione alla Madonna di San Luca riempiendo la cattedrale già nel primo pomeriggio, mentre anche all’esterno c’erano circa 300 persone che aspettavano per entrare, anche se il servizio d’ordine ha trovato il modo di evitare che si superasse la capienza dei 350 fedeli, il limite fissato per rispettare il distanziamento. Anche in questo caso la tradizione aiuta, dato che a capo di tutto c’è una istituzione come Paolo Castaldini.

Da oggi fino a sabato la basilica è aperta dalle ore 7 alle 21.45, mentre questo pomeriggio il cardinale Zuppi celebrerà una messa con una intenzione particolare per i malati, ricordando anche i suoi 40 anni di ordinazione sacerdotale.

Le celebrazioni proseguono poi domani alle 19 con la funzione dedicata al mondo della scuola e martedì alle 9.30 ci sarà la Messa per gli anziani. Alle 17.30 il vescovo di Piacenza-Bobbio, monsignor Adriano Cevolotto, celebrerà la Santa Messa per la vita consacrata.

Mercoledì l’appuntamento più atteso dai bolognesi e in particolare dalle famiglie, che, nel mondo prima della pandemia, affollavano il Crescentone: alle 18 il cardinale Zuppi impartirà la benedizione alla città e a tutti i bolognesi, ovunque si trovino nel mondo, dal sagrato della basilica di San Petronio alla presenza della Madonna di San Luca e dei fedeli che potranno partecipare (in numero contingentato, circa un migliaio di persone) nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid.