Cento alloggi e servizi nell’ex Alfa Wassermann

Nuova vita per l’area industriale dopo uno stato di abbandono durato 25 anni. La rigenerazione urbana possibile grazie a 14 milioni arrivati dal Pnrr.

Cento alloggi e servizi nell’ex Alfa Wassermann

Cento alloggi e servizi nell’ex Alfa Wassermann

Lo stabilimento Alfa Wassermann di Borgonuovo non c’è più. Da pochi giorni sono terminati i lavori di demolizione del complesso che fa parte del patrimonio di Alfasigma, colosso dell’industria farmaceutica italiana. Collocato al centro del sito industriale abbandonato ormai da un quarto di secolo è rimasto solo un grande cumulo di calcinacci. Per più di tre mesi ruspe e camion hanno lavorato per abbattere e ridurre in briciole edifici produttivi che nel tempo si erano trasformati in ruderi di un epoca post industriale Il tutto al centro di un’area di 17 ettari originariamente destinato alla produzione di principi attivi per prodotti farmaceutici poi diventati simbolo di degrado. Ben visibile a ridosso della rotatoria di Borgonuovo, al confine col quartiere San Biagio di Casalecchio, dove venne inizialmente annunciato un museo della scienza e che ora viene invece destinato ad un progetto di rigenerazione territoriale avviato dalla Città metropolitana di Bologna e finanziato dal ministero delle Infrastrutture con fondi del Pnrr. Piano urbanistico denominato ‘Pinqua’ che prevede la realizzazione di 105 nuovi alloggi di edilizia sociale con servizi condivisi, come un asilo nido, una biblioteca oltre ad una grande rotonda, le opere di urbanizzazione con parcheggi oltre ad una perimetrazione sul lato destro che sarà l’asse di ingresso al caseggiato.

"Il ‘common housing’ rappresenterà un progetto pilota per tutta la città metropolitana perché rappresenta una modalità concettuale nuova dell’abitare contemporaneo. Gli alloggi verranno assegnati a diverse tipologie: giovani coppie che potranno usufruire anche di un nido, coppie adulte over 65 anni, persone con fragilità, studenti. Ci saranno inoltre anche un parcheggio scambiatore e uno spazio didattico. Nella adiacenze al privato resterà un’area per la costruzione di circa 65 alloggi di superficie di circa 70 metri quadrati ciascuno", spiegò l’ex assessore all’Urbanistica Gianluca Rossi nel mostrare i disegni e le planimetrie di un progetto che fu approvato lo scorso anno dal consiglio comunale.

Per fare il punto della situazione pochi giorni fa si è svolto un sopralluogo alla presenza del sindaco metropolitano Matteo Lepore e del sindaci di Sasso Roberto Parmeggiani, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori finanziati con 14 milioni di euro. Con il completamento della fase progettuale dopo l’estate è previsto l’avvio dei lavori.

Gabriele Mignardi