Centri estivi: privilegiare l'attività all'aperto
Centri estivi: privilegiare l'attività all'aperto

Bologna, 26 maggio 2020 - Per quest’estate niente feste. Sì al salto della corda, ma niente balli di coppia o di gruppo. Giochi con costruzioni di legno o in plastica, per favorire l’igienizzazione, e monoporzioni a tavola. Piccoli gruppi, possibilmente con gli stessi operatori, e distanza di almeno un metro tra persone. Nulla sarà lasciato al caso: le presenze di bambini e adulti saranno annotate su un registro apposito, per permettere un tracciamento di potenziali casi di contagio. Dopo la certezza della data, fissata all’8 giugno, ecco la bozza del protocollo, in attesa dell’approvazione delle Giunta regionale, che detta le linee guida omogenee sul territorio per i centri estivi, per i bambini e gli adolescenti dai 3 ai 17 anni.

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Piccoli gruppi e registro presenze 

Niente assembramenti, niente feste periodiche con le famiglie. Per quest’estate i bambini giocheranno in piccoli gruppi e meglio se con gli stessi operatori per tutto il tempo di svolgimento delle attività. Le forme di gioco di gruppo saranno previste per educare al distanziamento, utilizzando strisce o aste per le attività sportive, mentre la sanificazione delle mani avverrà ogni volta che si accede a una struttura sportiva o al termine dell’attività stessa. Tutte le presente, dei ragazzi e degli adulti, inoltre, saranno giornalmente annotate in un apposito registro.

Giochi

Per quest’estate basta computer o spazi chiusi, si gioca all’aria aperta. Sì al salto della corda, alle capriole, al ballo, ma non di coppia, e al gioco dello specchio per i piccoli dai 3 ai 4 anni. Per i bambini dai 5 ai 7, invece, si opta per percorsi a ostacoli o per la campana, mentre per i ragazzi dagli 8 agli 11 anni si preferisce la catena dei movimenti e il salto in lungo. Molta attenzione a non mescolare o scambiare i giochi fra diversi gruppi di bambini e saranno preferiti quelli in legno o in plastica, per una migliore igienizzazione. A tal proposito, tutti gli ausili saranno sanificati due volte al giorno, la mattina e la sera, e si limiterà l’uso comune degli strumenti, come tappetini, racchette, guantoni da baseball e caschi per ciclismo. Per le palle e i palloni, invece, saranno previste forme di sanificazione a termine di ogni attività, mentre le palline da tennis, che permettono solo una breve sopravvivenza del virus, potranno essere tenute in un contenitore e non devono essere utilizzati almeno 12 ore fra un giorno e l’altro.

Pasti

Cambiano le regole anche a tavola. I pasti saranno somministrati in monoporzione, in vaschette separate unitamente a posate, bicchiere e tovagliolo monouso e possibilmente compostabili. Prima di ogni consumo, sarà necessario lavarsi le mani e poi porre attenzione a non condividere posate e bicchieri tra più bambini.

Pulizia 

Parole d’ordine cautela. Per bambini, ragazzi e operatori diventerà necessario lavarsi frequentemente le mane, pulire le superfici ogni volta che ci si entra in contatto e arieggiare costantemente i locali. Oltre al distanziamento fisico di almeno un metro dalle altre persone, non bisognerà tossire senza protezione, come le mascherine da indossare per tutte le persone che accedono al centro. Anche i servizi igienici richiederanno una pulizia approfondita, dopo ogni volta che sono stati utilizzati e una disinfezione almeno giornaliera.

Triage di accoglienza

I punti di accoglienza saranno all’esterno o in un ingresso separato dell’area, per evitare che gli accompagnatori entrino nei luoghi adibiti allo svolgimento delle attività. Inoltre, si prevedono ingressi e uscite scaglionati, onde evitare assembramenti, e dovranno essere disponibili una fontana o, in assenza, gel idroalcolico per l’igienizzazione delle mani. Nello svolgimento della procedura di triage, l’accompagnatore sarà tenuto a informare l’operatore sullo stato di salute del bambino o dell’adolescente, in particolare dichiarando se ha avuto sintomi compatibili al covid19: sarà possibile prevedere la verifica della temperatura corporea e, in caso sia superiore a 37,5 gradi, non sarà possibile l’accesso alle attività. Stessa procedura anche per gli operatori. Non sarà richiesto, invece, un certificato medico per la frequenza del centro estivo, ma un’autocertificazione sottoscritta dai genitori, e il personale addetto alla struttura non deve presentare alcun certificato di idoneità sanitaria. In caso di comparsa di sintomi durante la frequenza al centro estivo, l’ente gestore provvederà all’isolamento immediato del caso sospetto e a informare immediatamente il medico curante, i familiari nel caso di un minore e il Dipartimento di Sanità Pubblica per la programmazione dell’effettuazione del tampone nasofaringeo. Nel caso di operatore, ogni sua attività sarà sospesa fino ad avvenuta e piena guarigione.

Disabilità

Nella direzione di includere i bambini e adolescenti con disabilità in una graduale ripresa della socialità, vi sarà particolare attenzione alla definizione di modalità di attività e misure di sicurezza specifiche. Il rapporto numerico sarà potenziato, portando il rapporto numerico a 1 operatore per 1 bambino o adolescente con disabilità.

Requisiti strutturali e funzionali

Scuole, ludoteche, centri per famiglie, oratori, fattorie didattiche: sono valide tutte le strutture che adottino le misure di sicurezza necessarie a ridurre i rischi di contagio e garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro. A ogni struttura è richiesta l’organizzazione in piccoli gruppi, per fasce d’età, e in una pluralità di spazi per svolgimento delle attività programmate. Nel caso di domande superiori alla ricettività del centro estivo, sono tenuti in considerazione la condizione di disabilità del bambino o adolescente, la condizione di fragilità del nucleo familiare di provenienza e i nuclei familiari con maggiori difficoltà nella gestione dei bambini e adolescenti. Per avviare le attività, è necessaria la presenza di un responsabile, con ruolo di coordinatore, di operatori, per numero di bambini e di età , e di personale ausiliario. Per quest’anno, a tutti è richiesta una formazione in merito alle norme igienico sanitarie sui temi della prevenzione del covid 19, nonché per gli aspetti di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.