CENTRO MASSAGGI ROY RELAX VIA DEL GOMITO
CENTRO MASSAGGI ROY RELAX VIA DEL GOMITO

Bologna, 5 agosto 2014 - «3 CG: Luna bassina, bel fisico, 3a seno, capace di un buon massaggio adamitico. VU+20». In tre righe c’è scritto tutto, solo che nessuno, o quasi, lo capisce. I messaggi in codice lasciati sui forum dai frequentatori dei centri estetici sono perlopiù così, strani freddi elenchi di acronimi e cifre, che nascondono tutto ciò che di illecito si può fare sdraiati sui futon. Donne sfruttate, inquadrate dentro gelidi sistemi alfanumerici: 3 CG, ad esempio, significa che in quel centro lavorano tre chinese girls (ragazze cinesi).

Come a un mercato del bestiame si procede con il nome della massaggiatrice Luna, descrivendone brevemente le caratteristiche fisiche e poi la prestazione. Massaggio adamitico, per dirne uno, significa che si svolge tutto senza veli. Infine VU, che sta per ‘Velocità urbana’, considerata dai frequentatori assidui di questi luoghi sessanta minuti di massaggio per sessanta euro. Facile riconoscere quale sia il centro estetico che sconfina nella prestazione sessuale, basta vedere se nella descrizione compare la sigla HE, che ancora una volta viene presa dall’inglese ‘Happy ending’ (lieto fine; ndr), la formula più usata per descrivere un piacere sessuale. Un lessico giocoso, ma che diventa svilente, per descrivere l’atto prostitutivo.

E DA QUESTA torbida leggerezza nascono anche altri termini, altrettanto scabrosi, come ‘Daty’: Dinner at the Y (Cena sulla Y, dove ‘Y’ suggerisce l’interno coscia femminile). Quando invece si vuole esplicitare il prezzo per la prestazione illegale si scrive ‘danno collaterale’, perché comprensivo sia di quello di listino sia del sovrapprezzo.

PREOCCUPATI della loro privacy e della tutela di questi posti illegali, gli internauti in cerca di trasgressione si sono inventati un vero alfabeto criptato. Difficile credere che le forze dell’ordine non ne conoscano il significato, dato che basta un pomeriggio e qualche click per raccogliere le informazioni che qui scriviamo.
I clienti si nascondono dietro nomi in codice molto espliciti e lasciano messaggi in difesa della prostituzione, come «Indipendenza! Sempre e comunque». Un sottobosco nebbioso, quello che si trova sul web, dove muoversi indisturbati creando vere e proprie mappe della prostituzione.