Chiude il centro operativo Hera Lavoratori da Rioveggio a Marano

I sindacati contestano la riorganizzazione dei servizi nelle sedi appenniniche e i relativi trasferimenti "I dipendenti dovranno fare 30 chilometri per poi tornare a svuotare i cassonetti dietro casa loro".

Chiude il centro operativo Hera  Lavoratori da Rioveggio a Marano

Chiude il centro operativo Hera Lavoratori da Rioveggio a Marano

Il centro operativo Hera di Rioveggio chiude e i sette lavoratori che vi fanno capo devono andare a prendere servizio nella nuova sede ex Cosea di Marano, a decine di chilometri, facendo venire meno un prezioso punto di riferimento sul territorio montano.

Lo denunciano i sindacati Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in una nota. "Hera, a fronte di un potenziamento della sede di Marano di Giugnano, che assorbirà anche i lavoratori dei servizi gas-acqua ora dislocati a Vergato e Castel di Casio, ha pensato bene, per ’scelte industriali’, di chiudere anche il centro operativo di Rioveggio, che occupa sette lavoratori addetti alle attività di raccolta rifiuti nella valle del Setta e del Savena – spiegano i sindacati –. I lavoratori tutti residenti in quelle zone, secondo i piani di Hera, dovranno trasferirsi o nella sede del Frullo a Granarolo o appunto a Marano, con una percorrenza di circa 50 km di tragitto misto o 30 km di montagna, per arrivare a prendere servizio e da lì partire per svuotare i cassonetti di Loiano, Castiglione, Monzuno, ecc, ovvero dietro casa loro". Una decisione che, secondo i sindacati, contraddice gli impegni assunti dalle Istituzioni con il superamento di Cosea. "Chiediamo a Hera – è la posizione dei confederali – di non proseguire con la procedura della chiusura, di aprire un tavolo di confronto con la presenza delle Istituzioni al fine di dare corso ad ogni possibile soluzione per scongiurare la chiusura del sito di Rioveggio e il forzato trasferimento dei suoi lavoratori". L’azienda però difende la sua scelta sul piano tecnico e operativo. Il Gruppo Hera precisa "che il confronto con le organizzazioni sindacali è avvenuto nel rispetto di tutti gli aspetti normativi ed è sempre stato fornito riscontro alle richieste pervenute".

"Dal punto di vista dei servizi ambientali – sottolinea la multiutility –, l’avvio della nuova concessione Atersir, che comporta la definizione di un nuovo assetto impiantistico e la chiusura della discarica di Ca’ dei Ladri, ha suscitato l’interesse dell’Area Bologna Imola riguardo a una revisione della configurazione logistica dei servizi sul territorio. Sono state valutate diverse strategie per ottimizzare l’uso dei mezzi e ridurre al minimo i chilometri percorsi, tenendo conto dei requisiti dell’assetto definito dalla concessione". "L’obiettivo principale – secondo Hera – è razionalizzare ed efficientare il servizio in termini di chilometri percorsi dai luoghi di raccolta agli impianti di smaltimento. Allo stesso tempo, si mira a garantire un servizio di qualità, rispettando gli standard e le normative vigenti nel settore. Saranno monitorate attentamente le eventuali variazioni ipotizzate, valutando l’efficacia delle nuove sedi operative e dei percorsi ottimizzati, al fine di apportare eventuali adeguamenti e miglioramenti continui".