Bologna, 13 aprile 2021- Quarantasei chilometri da Mirandola a Sala Bolognese: la Ciclovia del Sole vede la luce. Oggi, martedì 13 aprile, un grande evento inaugura il percorso sull’ex ferrovia Bologna-Verona. Per rispettare le misure anti-Covid senza pubblico ma trasmesso in diretta su social, web (anche sul nostro sito) e tv su tante emittenti.

Un evento di rilevanza nazionale perché, grazie all’apertura di questi 46 chilometri realizzati in due anni dalla Città metropolitana di Bologna, il grande itinerario ciclabile europeo Eurovelo7 Capo Nord-Malta sarà di fatto percorribile da Bolzano a Bologna mentre sono già finanziate e in parte realizzate alcune parti del tracciato Bologna-Firenze.

La  Ciclovia del Sole? "Un vero e proprio spettacolo, un gioiello". Parola di Davide Cassani, commissario tecnico della nazionale di ciclismo e presidente dell'Apt dell'Emilia-Romagna. 

Saranno a disposizione "aree di sosta dov'è possibile prendere un po' d'acqua e caricare la batteria del telefonino e della bici, c'è il wi-fi: è veramente una  ciclovia 3.0 e dà la possibilità di divertirsi", assicura Cassani, che nei giorni scorsi ha potuto percorrere il nuovo tratto in anteprima.

Itinerari di questo tipo, sulle due ruote, consentono di "andare alla scoperta di territori che difficilmente senza la bicicletta potresti scoprire", aggiunge l'ex ciclista professionista. 

"Il nostro Governo, rafforzando quello che il Governo precedente aveva già immaginato intende inserire nel Piano nazionale di ripresa e resilienza un investimento senza precedenti proprio sulla nella mobilità dolce e sull'uso di nuovi strumenti di mobilità ciclistica", dice in un videomessaggio il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini.

"Abbiamo inserito nel Pnrr un investimento di 600 milioni di cui 200 dedicati alla mobilità all'interno delle città e aree metropolitane e e 400 per la realizzazione di ciclovie turistiche e ciclovie nel quadro anche europeo di sviluppo e lo facciamo insieme alle Ferrovie". 

“L’opera che apriamo oggi non è solo una ciclabile. E’ un’infrastruttura di livello europeo che collegherà il nostro territorio al nord Italia ed Europa e nei prossimi anni anche a Firenze ed al Sud", è il commento del sindaco della città metropolitana Virginio Merola. "Non solo si colloca tra le più importanti vie ciclabili europee, ma propone una nuova idea di viaggio capace di coniugare la scoperta lenta e attenta dei territori a una maggiore sostenibilità ambientale", gli fa eco il Governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. 

Ciclovia: il percorso da Mirandola a Sala Bolognese

Si parte da Mirandola (Modena), città dalla pianta ottagonale testimonianza della sua originaria fortezza rinascimentale (ma il centro è molto più antico) nota per il celebre Pico della Mirandola filosofo dalla memoria prodigiosa. Dopo 10 km si incontra San Felice sul Panaro (Mo) ex feudo della Grancontessa Matilde di Canossa tra architetture tardo medievali, palazzi signorili e ville suburbane di inizio Novecento, ricco di parchi pubblici e giardini privati.

Altri 4,5 km per arrivare a Camposanto (Mo) con le splendide residenze padronali del XVIII secolo che si affacciano sulla riva sinistra del fiume Panaro che separa le province di Modena e Bologna. La stazione ferroviaria è curiosamente posizionata sopra il ponte che attraversa il fiume e lì si possono ammirare oltre 20 murales, realizzati negli ultimi anni: un vero e proprio museo a cielo aperto.

Dopo 7,5 km si arriva poi in territorio bolognese a Crevalcore con il bel centro storico porticato, chiuso tra due porte e il Teatro Comunale (ora inagibile dopo il terremoto del 2012) che dal 1881 conserva ancora al suo interno il sipario originale, realizzato da Raffaele Faccioli. Con una piccola deviazione si può visitare anche Sant’Agata Bolognese: insediamento tipico della Bassa emiliana fondata nel 1189 sotto l’imperatore Federico Barbarossa, dove poter ammirare il teatro storico intitolato a Ferdinando Bibiena e la Piazzetta Ferruccio Lamborghini.

A 9 km da Crevalcore c’è San Giovanni in Persiceto con l’alta torre civica, la chiesa di Sant’Apollinare e il Complesso conventuale di San Francesco, il Teatro Comunale costruito nel 1795; patria dell’“Africanetto”, gustoso biscotto all’uovo e del Carnevale storico, uno dei più antichi d’Italia. Il tracciato sull’ex ferrovia tocca anche il territorio di Anzola con il museo che raccoglie i resti di un villaggio dell’età del bronzo tipico dell’Emilia centro-occidentale e le antiche pievi medievali (la chiesa dei Santi Pietro e Paolo e la Torre di Re Enzo), prima di arrivare infine a Sala Bolognese (a 9 km da Persiceto) dove fare un suggestivo giro tra i maceri circondati da olmi e salici bianchi sulle sponde dei fiumi Samoggia, Lavino e Reno, e l’affascinante reticolo di canali e infrastrutture idrauliche del Consorzio della Bonifica Renana. Da lì il collegamento provvisorio di circa 18 km con il centro di Bologna.

Cos'è la Ciclovia del Sole

Il progetto della Ciclovia del Sole Verona-Bologna-Firenze - finanziata dal MIT nel 2019 e coordinato a livello nazionale dalla Città metropolitana di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna - percorre 392 km (di cui 154 km in Emilia-Romagna e 120 km nella città metropolitana di Bologna), che si inseriscono in una delle più importanti ciclabili europee (Eurovelo 7 da Capo Nord a Malta per 7.400 km complessivi). Il tratto a nord di Verona fino al Brennero – in particolare lungo il fiume Adige – esiste già da diversi anni e di fatto fa parte anch’esso della Ciclovia del Sole.