PAOLO ROSATO
Cronaca

Claterna, ritrovate tremila monete romane

La sottosegretaria alla Cultura, Borgonzoni: "Reperti eccezionali, questo sito è la Pompei del Nord. Ne faremo un parco archeologico"

Claterna, ritrovate tremila monete romane

Claterna, ritrovate tremila monete romane

Bologna, 10 novembre 2023 – "L’insediamento, in totale, consta di ben 18 ettari: alla fine degli scavi diventerà il più grande sito non stratificato del Nord Italia. Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo trasformare Claterna da sito archeologico a parco archeologico. Claterna è la Pompei del Nord". E’ Lucia Borgonzoni (Lega), sottosegretaria alla Cultura del governo Meloni, a svelare in anteprima gli ultimi ritrovamenti nel sito della vecchia città romana sulla via Emilia, piazza a metà del percorso tra le colonie Bononia (Bologna) e Forum Cornelii (Imola). Oggi la sottosegretaria, assieme alla soprintendente alle Belle Arti Francesca Tomba, parteciperà all’incontro di presentazione degli interventi finanziati dal ministero della Cultura sull’area archeologica, alle 11 al Phi Hotel di Ozzano. Con loro ci sarà anche l’archeologa Valentina Di Stefano.

Gli archeologhi hanno ritrovato ben 3mila monete in argento e bronzo, raccolte da scavi che occupano circa un decimo dell’insediamento. Oltre ai danari, parecchi in ottima conservazione, sono state rinvenute 50 gemme di vario tipo. Pietre colorate, con sopra incisioni dedicate a divinità. Che fanno supporre, visto l’elevato numero rinvenuto, che ci fosse proprio una bottega in città che le producesse.

Ma la punta di diamante dei ritrovamenti è sicuramente un ’quinarius’ d’eccezione. Si tratta di una moneta raffigurante una ‘vittoria alata’ che scrive su uno scudo, appoggiato a un trofeo. Un simbolo chiaro, secondo gli esperti, dei nemici vinti in battaglia. Visibile, nitidamente, c’è anche la scritta ‘ROMA’. Sull’anno del conio gli studiosi sono concordi: 97 avanti Cristo.

"I recenti scavi relativi al Teatro

Romano stanno restituendo materiali molto preziosi e significativi – sottolinea Lucia Borgonzoni –. Il ritrovamento della moneta d’argento e dei marmi colorati, che sappiamo erano gestiti direttamente da Roma, ci permettono di affermare che la città di Claterna non fu solo di passaggio per raggiungere altri centri, ma fu anche un centro di commercio importante e ricco". Insomma, una città fiorente in un passato mitico, che a questo punto però può aprire le sue porte definitivamente al futuro. "Questo sito ha tutte le caratteristiche per poter diventare il parco archeologico più esteso del Nord, vista pure la sua posizione in aperta campagna, che garantisce la possibilità di allestire spazi per parcheggi e servizi – sottolinea ancora la sottosegretaria –. E con la previsione di riutilizzo del Teatro per spettacoli culturali si valorizzerebbe tutto il territorio circostante sul piano culturale e turistico, sul solco di esperienze già diffuse e consolidate nella nostra regione come Marzabotto, Velleia e Sarsina".

Il ministero della Cultura stanzierà a breve nuovi finanziamenti per Claterna, a sostegno dei prossimi scavi. Il finanziamento già in essere (2022-2024), al quale si aggiungeranno nuovi fondi, è di circa 450mila euro, 60mila per l’anno prossimo ancora liberi per l’ampliamento dello scavo del Teatro.