Coalizione Civica contro il Cas: "Struttura non idonea al servizio"

Il nuovo Cas nell'ex caserma Gamberini a Ozzano presenta gravi problemi strutturali, necessitano 751mila euro di interventi. Preoccupazioni sulla logistica, sulla capienza massima e sulla qualità degli alloggi. Una situazione preoccupante che rischia di essere peggiore di quella di via Mattei.

Sono diversi i ‘nodi’ che alimentano le preoccupazioni sul nuovo Cas nell’ex caserma Gamberini a Ozzano "a cominciare dalla logistica - essendo un punto isolato che non ha nessun contatto con il centro del paese - fino ai gravi problemi strutturali, per cui servirebbero 751mila euro di interventi". È Detjon Begaj, consigliere comunale di Coalizione Civica, insieme a Bruna Bandini e Aldo Gori di Progresso Ozzano, a mettere sotto la lente di ingrandimento le perplessità elencate: i riflettori, infatti, sono stati puntati su una relazione tecnica commissionata dal Comune nel 2020, quando c’era l’idea di trasferire lì, temporaneamente, la scuola media Panzacchi durante la ristrutturazione dell’istituto scolastico. "La relazione prevedeva 751mila euro di interventi strutturali, mai realizzati, e anche in vista della trasformazione in Cas – assicura Bandini dopo il sopralluogo di giovedì scorso nella struttura – non è stato fatto nessun tipo di lavoro, neanche l’imbiancatura: è stata fatta solo una pulizia con la candeggina. Siamo molto preoccupati, l’accoglienza deve essere degna e rispettosa".

"L’apertura di questo Cas in un luogo totalmente inadatto fa parte del disegno di questo Governo per disumanizzare i migranti. La struttura è inadeguata: i materiali sono scadenti e non è stato fatto nulla di quello che la relazione chiede di fare per renderla agibile. Ci sono carenze strutturali importanti e crediamo che la situazione sia molto preoccupante, anche perché domani arriveranno i primi ospiti – aggiunge Begaj –. Non solo. C’è poca chiarezza sui numeri massimi della capienza e questo desta preoccupazione: prima cento, poi trecento, mentre ora sembra che si voglia ristrutturare altre aree della caserma, e quindi il numero potrebbe aumentare ulteriormente. Rischia di essere addirittura peggiore di via Mattei, che con 250 posti è arrivata ad accoglierne fino 900". "Attualmente nella caserma – racconta Gori – hanno sistemato 12 prefabbricati ciascuno da quattro posti letto senza niente all’interno, solo una pompa di calore all’esterno. Si spera che provvedano prima dell’arrivo di queste persone, che evidentemente vengono considerati solo un disturbo".

g.d.c.