Aldo Bacchiocchi, ex sindaco di San Lazzaro (Foto Schicchi)
Aldo Bacchiocchi, ex sindaco di San Lazzaro (Foto Schicchi)

Bologna, 22 dicembre 2016 - Non finisce qui. Non per tutti, almeno. L’archiviazione dell’inchiesta sulla ‘Colata di Idice’ potrebbe avere presto qualche strascico. Giudiziario e politico. Aldo Bacchiocchi – fra i politici del Pd indagati per le pressioni nei confronti del sindaco Isabella Conti – si dice «contento che il castello di carta si sia sgonfiato».

Ora, però, valuterà «con la massima attenzione e serenità» le azioni legali da intraprendere «a tutela e parziale risarcimento della lesione subita dalla mia immagine e dalla mia dignità». Bacchiocchi pensa di rivalersi sulla Conti e sul segretario del Pd di San Lazzaro, «che ha incautamente espresso opinioni che considero offensive».

C’è poi il lato tutto politico della vicenda. «Non posso non ricordare le sofferenze patite a fronte di autorevolissimi sostegni» dati alla Conti da esponenti nazionali e locali del Pd, commenta Bacchiocchi.

«Ho rivisto molte volte, come in un doloroso film – racconta – le attenzioni rivolte al sindaco da Matteo Renzi, Filippo Taddei, Stefano Bonaccini, Raffaele Donini...».

Alla luce di ciò che è successo in queste ore, afferma l’ex sindaco di San Lazzaro, «credo sarà necessaria, come minimo, una verifica politica, una riflessione» interna al partito. «Nessuno – dice Bacchiocchi – si può chiamare fuori. E per il Pd sarà un passaggio delicato».

«Piena soddisfazione» per l’esito di «un’esperienza emotivamente molto pesante» è espressa da Stefano Sermegnhi, sindaco di Castenaso. Ancor più contento per il fatto che la richiesta di archiviazione «sia stata presentata dalla magistratura inquirente e non si sia neppure arrivati al processo». Quanto al futuro, Sermenghi non si sbilancia: «Vedremo, è ancora presto. Certo, c’è un profondo dolore. Ma è anche Natale...».

Carlo Castelli, tesoriere del Pd, non aveva dubbi: «Ho agito soltanto per l’interesse pubblico. Ero sicuro che sarebbe finita così». Quello che forse non si sarebbe aspettato sono state «le dichiarazioni del sindaco Conti sulla questione morale, mettendo anche me nel mazzo. Mi hanno stupito, mi hanno dato molto dispiacere».

Castelli non pensa, almeno per ora, ad azioni legali: «Sono per la pace, l’amicizia e la fratellanza. Siamo sotto Natale, c’è Aleppo, c’è l’attentato a Berlino». Poi pensa alle parole della Conti e del segretario pd di San Lazzaro: «Sotto Natale, se mi arrivasse una letterina di precisazione, sarei contento».