Il sindaco Isabella Conti (Foto Schicchi)
Il sindaco Isabella Conti (Foto Schicchi)

Bologna, 7 dicembre 2016 - La procura di Bologna ha chiesto l’archiviazione per tutti gli indagati nell’inchiesta della ’colata di Idice’. L'inchiesta era relativa a presunte pressioni verso il sindaco di San Lazzaro di Savena, Isabella Conti (Pd), con l’obiettivo di condizionare l’agire del Consiglio e della Giunta comunale, in relazione alla decisione di bocciare un importante insediamento edilizio.

Dopo gli interrogatori e le memorie difensive, il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato e il Pm Morena Plazzi sono giunti alla richiesta di archiviazione. Nell’ambito del fascicolo per minacce a corpo politico e amministrativo erano stati notificati a fine settembre avvisi di fine indagine a 7 persone: Simone Gamberini e Rita Ghedini, presidente e direttore di Legacoop Bologna, Massimo Venturoli, legale rappresentante della Palazzi Srl, Stefano Sermenghi, sindaco di Castenaso, l’ex sindaco di San Lazzaro Aldo Bacchiocchi, l’ex presidente dei revisori del Comune Germano Camellini e il tesoriere del Pd di Bologna Carlo Castelli. Obiettivo delle presunte pressioni sarebbe stato condizionare consiglio e giunta comunale, in relazione alla decisione di bocciare un importante insediamento edilizio nella frazione di Idice, ribattezzato ‘la Colatà.