Comunali, Lelli sfida Dall’Omo

Una coalizione a cinque per il candidato di centrodestra

Comunali, Lelli sfida Dall’Omo

Comunali, Lelli sfida Dall’Omo

Sarà una corsa a tre. Salvo sorprese dell’ultimo momento (da non escludere) a Zola le prossime elezioni amministrative vedranno in campo tre candidati sindaco. L’annuncio della ricandidatura di Davide Dall’Omo, sindaco attuale a marchio Pd e a conclusione del primo mandato, è arrivata per prima con largo anticipo e senza divisioni di partito lo scorso settembre, dal palco della sagra di San Luigi di Riale. Ed ora si attende di conoscere il dettaglio di una coalizione di sinistracentro che si mette in continuità con uno schieramento che governa in modo ininterrotto il Comune dal dopoguerra. E non è un caso che sul lato opposto delle formazioni politiche ci sia per la prima volta da tanto tempo l’unità dei partiti che rappresentano il centro destra. Liste che ieri alle 16,30 nel municipio di Zola hanno presentato la coalizione a cinque (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi moderati e DC) che punta sul candidato sindaco Stefano Lelli. Avvocato, 70 anni, politico di lungo corso, in consiglio comunale ininterrottamente dal 1985 al 2019, Lelli torna in campo puntando sull’obiettivo-alternanza: "In un paese che da ottant’anni non conosce alternanza al potere la democrazia non può che essere latitante. L’alternanza è il sale della democrazia e noi puntiamo ad interrompere questo monopolio politico ed ideologico. Avremo modo di analizzare i forti limiti dell’azione del sindaco Dall’Omo al quale riconosciamo le attenuanti di una legislatura difficile caratterizzata da pandemia e poi dagli effetti delle guerre", dice Lelli soddisfatto per la convergenza sul suo nome delle indicazioni dei coordinatori delle formazioni maggiori (Battistini per Forza Italia, Nobile per Fd’I e Di Benedetto per la Lega).

Il terzo incomodo si presenta come una lista civica ‘superpartes’ intitolata ‘Zola futura’. Una filiazione esplicita dall’esperienza di Insieme per Zola, nata 15 anni fa a sostegno del sindaco eretico del Pd Giancarlo Borsari ed ora approdata al civismo puro. A raccogliere quel testimone c’è il più giovane tra i candidati in campo: Giovanni Rocchetta, 35 anni, impiegato in uno studio di commercialista, e ben noto in paese per l’impegno profuso nel mondo del volontariato, nello sport e nella parrocchia. Con lui, in continuità con la stessa esperienza civica, Manuel Guido Garagnani, professionista, in sintonia col coetaneo Rocchetta nel chiarire che anche nel definire l’identità di una formazione che "non appartenendo ad un partito politico è completamente autonoma e libera da diktat esterni. Ciò ci consentirà di lavorare esclusivamente per il bene e nell’interesse degli abitanti di Zola", promettono.

Gabriele Mignardi