Comunali: niente primarie e il Pd resta solo

Dopo lo strappo con Vecchia e il ’fuoco amico’ di Braga, si sfilano le liste civiche che sostengono Ruggeri. Intanto il centrodestra tace

Comunali: niente primarie e il Pd resta solo

Comunali: niente primarie e il Pd resta solo

Coalizione di governo sbriciolata. A meno di quattro mesi dalle elezioni amministrative a Casalecchio le liste che fino ad ora hanno sostenuto la giunta a guida Bosso (Pd) chiedono (inutilmente) le primarie di coalizione e in un clima di accuse reciproche disertano il tavolo programmatico riunito dal candidato unico Matteo Ruggeri e dalla segretaria Pd Alice Morotti. Non bastava lo strappo di Saverio Vecchia e il ‘fuoco amico’ di Dario Braga ad aumentare la fibrillazione dell’area di centrosinistra che dal dopoguerra ad oggi ha guidato ininterrottamente il governo della cittadina sul Reno. E dopo la candidatura Vecchia bocciata dalla maggioranza del Pd ieri è toccato alle due liste alleate Éwiva Casalecchio e CasalecchioDaVivere a dare un altro scossone alla ‘ditta’.

"La lista civica Éwiva Casalecchio da maggio 2023 ha avviato un percorso di dialogo e di ascolto rivolto a tutti i cittadini -si legge nel comuncato del gruppo che conta tre consiglieri ed esprime il vicesindaco Massimo Masetti- In quest’ottica di partecipazione attiva, rientra anche la scelta del candidato sindaco o sindaca che, per una realtà importante come quella casalecchiese, non si può ridurre ad una discussione interna ad un singolo partito ma deve coinvolgere l’intera città. Per noi le primarie di coalizione rimangono quindi imprescindibili. Se il Pd continuerà a non concedere questo istituto democratico valuteremo le opzioni presenti nel campo del centrosinistra".

Nella stessa giornata e con parole diverse è arrivato l’altro aut-aut da parte del capogruppo (e unico consigliere) di CasalecchioDaVivere Fabrizio Agostinelli: "Consultare i cittadini per la scelta dei candidati è un’occasione per coinvolgerli e rendere più forte la proposta politica. Se dovesse permanere il diniego a tale istituto valuterò alternative nel campo del centrosinistra".

A ribadire il no alle primarie è la segretaria Pd Alice Morotti: "Éwiva Casalecchio a dicembre ha dichiarato di volere le primarie ma di non avere un candidato. A fine gennaio ha detto di averne 2 o 3 ma non ha fatto nomi. Ora le porte restano aperte ma l’ipotesi primarie arriva fuori tempo massimo". A sminuire la portata della defezione del suo capogruppo Agostinelli ci pensa l’assessora Barbara Negroni che rivendica a sé il ruolo di guida e portavoce della lista ambientalista, per poi confermare il sostegno alla candidatura Ruggeri a nome di una nuova lista in via di formazione che avrà un nome diverso da quello di CasalecchioDaVivere, un ‘marchio’ il cui copyright è stato rivendicato dal suo proprietario Paolo Nanni.

Gabriele Mignardi