L’ex Monte di Pietà di via Indipendenza
L’ex Monte di Pietà di via Indipendenza

Bologna, 16 maggio 2019 - Non ci sarà «la calata dei barbari» su via Indipendenza. Il progetto del nuovo Conad che aprirà nell’ex Monte di pietà, di fianco a San Pietro – e che sarà svelato il 29 maggio – «non prevede interventi invasivi di trasformazione, e sarà realizzato nel rispetto degli elementi storici e dello spirito del luogo». Lo assicura l’architetto Federico Scagliarini, che sta curando il progetto. A piano terra ci saranno zona vendita, banchi del fresco, bar e caffetteria. Al primo piano ci sarà la zona ristorazione. «La planimetria degli spazi – spiega Scagliarini – è in buona parte adeguata alle esigenze del progetto».

A chi mugugna per la destinazione commerciale dell’ex Monte di pietà, Gianluigi Covili, direttore Area Emilia Nordiconad, spiega che «l’immobile era sul mercato da tempo». E che nessun privato si era fatto avanti, «se non per attività di natura commerciale». Conad ha infatti battuto la concorrenza di Pam, Carrefour e Decathlon.

Quanto al valore storico architettonico dell’edificio, Covili ricorda che, «dagli anni Cinquanta al 2006 l’immobile ha subito profonde trasformazioni». Sei le autorizzazioni richieste negli anni alla Soprintendenza, con sanatorie in serie dagli anni Ottanta. Gli interventi principali riguardano il sistema delle uscite (con due aperture in una parete e una scala verso via del Monte) e la scala interna di collegamento fra il piano terra e il mezzanino. Nella zona ristorazione è previsto un intervento su un solaio degli anni Cinquanta. «All’esterno, su via Indipendenza – spiega Scagliarini – l’unica novità saranno le tende negli archi di portico». Sarà escluso l’arco centrale, per non occultare la scultura in terracotta sopra l’ingresso.

Non si tratterà di un supermarket tradizionale. «Vogliamo qualcosa di più», spiega Alessandro Penco, dirigente Nordiconad. A cominciare dall’insegna: non sarà Conad, ma Sapori & dintorni, «la nostra marca premium, che valorizza i prodotti locali e le eccellenze alimentari italiane».

Una «importante cantina» sarà collocata sotto alcune volte storiche, in spazi prima non accessibili, «che restituiremo alla città», aggiunge Penco. E, durante il giorno, «vorremmo realizzare nei nostri spazi anche eventi culturali, presentazioni di libri e momenti di aggregazione».