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5 mag 2022

Concerto per Bosso in San Petronio

Ideato dall’arcivescovo Matteo Zuppi si terrà domenica 15 maggio. Il ricavato a Emergency per l’Ucraina

Ezio Bosso era stato insignito dal Comune del Nettuno d’Oro nel 2015
Ezio Bosso era stato insignito dal Comune del Nettuno d’Oro nel 2015
Ezio Bosso era stato insignito dal Comune del Nettuno d’Oro nel 2015

A due anni dalla sua scomparsa Bologna dedica un concerto speciale al Maestro Ezio Bosso. L’evento dal titolo ‘Waves and Hope’, è in programma domenica 15 maggio alle 18.30 nella basilica di San Petronio. Il ricavato sarà devoluto a Emergency per Ucraina. L’ingresso sarà libero ma con un ’biglietto responsabile’, cioè con la possibilità di fare una donazione. Il concerto è nato da un’idea dell’arcivescovo Matteo Zuppi, in collaborazione con Annamaria Gallizio, per anni assistente personale del maestro. "Ringrazio Ezio che con la sua passione ci ricorda come la musica può unire e superare tutti i confini in un momento nel quale è indispensabile vincere la guerra e l’incapacità a suonare insieme ognuno il proprio strumento, afferma l’arcivescovo. Il concerto vede il finanziamento della Fondazione Carisbo, con la collaborazione del Comune e del Buxus Consort Festival. Sul palco in San Petronio sarà presente l’orchestra d’archi Buxus Consort Strings, composta da 23 musicisti che nel corso degli anni hanno collaborato con il Maestro e fatto parte delle orchestre da lui fondate. L’ensemble sarà guidato da Relja Lukic, primo violoncello dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino, amico e stretto collaboratore di Bosso. Saranno proposte musiche di Vivaldi, amatissimo dal maestro, e dello stesso Bosso, come la ‘Seasong 3, Waves and Hope’ che dà il titolo al concerto.

Il sindaco, Matteo Lepore, ricorda il Nettuno d’Oro conferito dal Comune al Maestro e si dice "felice di contribuire a questo evento. Bosso è stato un artista straordinario, capace di arrivare dritto al cuore. Ha lasciato un segno profondo nella nostra città. Bosso credeva moltissimo nel valore sociale della musica, accessibile a tutti e in grado di generare atti di generosità. La decisione di devolvere il ricavato del concerto in beneficenza è uno dei modi migliori per onorarne la memoria". Bosso aveva infatti un forte legame con il fondatore di Emergency, Gino Strada. La visione della musica di Bosso è "esempio di una missione di solidarietà universale – sostiene il presidente della Fondazione Carisbo, Carlo Cipolli – in quanto nell’esperienza musicale convergono le distinte competenze tecniche degli orchestrali, la capacità di coordinamento e armonizzazione del direttore, la sensibilità e maestria del compositore e la partecipazione emotiva degli ascoltatori. Bosso era talmente convinto della capacità della musica di avvicinare le persone e far loro superare le barriere sociali, ideologiche e politiche da continuare anche nelle fasi avanzate della malattia a trasmetterne i valori ai tanti giovani che seguivano i suoi corsi.

Ezio Bosso, nato a Torino, è morto nella sua casa di Bologna nel maggio 2020 a soli 48 anni. Causa del decesso del compositore, pianista e direttore d’orchesta una malattia neurodegenerativa da cui era affetto dal 2011.

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