BEPPE BONI
Cronaca

Conserve Italia rilancia le filiere: "Così sosteniamo gli agricoltori"

Frutta, i progetti per garantire ai produttori un aumento delle quotazioni e dei contributi economici

Conserve Italia rilancia le filiere: "Così sosteniamo gli agricoltori"

Conserve Italia rilancia le filiere: "Così sosteniamo gli agricoltori"

Qualcosa bisogna pur fare in proprio per andare oltre i cortei con i trattori, i blocchi autostradali e le riunione in stile Circo Massimo, per cercare di dare più certezze e maggiore redditività agli agricoltori. Conserve Italia, consorzio cooperativo italiano che si occupa della conservazione e commercializzazione di frutta e vegetali (51 coop aderenti e 14.500 soci) su questa linea ha rafforzato i cosiddetti progetti di filiera per impianti programmati. Al di là della rigida definizione tecnica, si tratta di una strada per garantire un aumento delle quotazioni e dei contributi economici, sperimentare nuove varietà frutticole e incentivare digitalizzazione e meccanizzazione delle imprese. Lo spiega Maurizio Gardini, presidente di Conserve Italia. "Il futuro dell’agricoltura appartiene sempre di più alle filiere. E noi che siamo da sempre una filiera cooperativa integrata, rappresentiamo l’unico modello di impresa che mette insieme le fasi di coltivazione, trasformazione industriale e commercializzazione dei prodotti, con l’obiettivo di valorizzare la materia prima conferita dai soci e al contempo rispondere alle richieste di un mercato in evoluzione". Un’idea strategica che anche in altri settori, come quelli dell’industria, cercano di attuare anche le piccole e medie aziende per rimanere sul mercato in modo sicuro. Ai progetti di filiera per impianti programmati di frutta da industria partecipano diverse cooperative che si avvalgono di contratti pluriennali per la coltivazione di frutta destinata alla trasformazione industriale, con un prezzo minimo garantito riconosciuto ai produttori che possono così programmare le attività. Per rinforzare questa attività Conserve Italia ha individuato alcuni obiettivi: aumento delle quotazioni e contributi per nuovi impianti, attività di sperimentazione per risolvere i nodi fitosanitari e ricerca di nuove varietà più resistenti alla follia dei cambiamenti climatici, investimenti nella digitalizzazione per il monitoraggio delle piante e nella meccanizzazione delle fasi di raccolta della frutta.

Conserve Italia avviò vent’anni fa il primo progetto di filiera per impianti programmati dedicati alle pesche gialle. Da lì in poi si è sviluppato un percorso che ha portato alla realizzazione di sei progetti strutturati che coinvolgono 200 aziende agricole, distribuite in Romagna ma anche a Ferrara e Bologna per un quantitativo totale di 700 ettari di albicocche, pesche gialle, pesche nettarine, pere e mele. Soddisfatto Gardini. "Questa iniziativa, unica nel panorama ortofrutticolo italiano, garantisce al nostro gruppo un alto tasso di qualità per la realizzazione di prodotti premium come i succhi Optimum Yoga e le pesche sciroppate Valfrutta. Contemporaneamente assicura condizioni favorevoli agli agricoltori grazie a contratti pluriennali allo scopo di garantire stabilità per l’intera vita degli impianti, un reddito costante non soggetto a oscillazioni di mercato in virtù di un minimo garantito che negli ultimi quattro anni ha sempre ottenuto incrementi". Conserve Italia, infine, ha presentato un progetto di tracciabilità per le pesche sciroppate Valfrutta. I consumatori così possono sapere da dove viene il prodotto, come e dove è stato lavorato. Basta un clic sul QR code in etichetta.