Un’operatrice sanitaria si prepara ad affrontare il turno di lavoro
Un’operatrice sanitaria si prepara ad affrontare il turno di lavoro

Bologna, 17 ottobre 2020 - Impennata dei nuovi casi Covid: da 69 in un solo giorno sono passati a 110 e così Bologna ha il numero più alto nelle province dell’Emilia-Romagna.

LE ALTRE NOTIZIE Il reparto Covid del Sant'Orsola sta per riaprire - Covid, Bonaccini: "Dad o orari differenziati" - La situazione in Emilia Romagna

I sintomatici sono 53, senza sintomi 57. Dei nuovi casi, 45 sono riconducibili a focolai individuati prevalentemente familiari, amicali, per frequenza di luoghi pubblici, o provenienti da scuole, luoghi di lavoro, feste private. Gli sporadici sono 65. Sul numero complessivo, un caso risulta importato dalla Polonia e tre da altre regioni. I pazienti in terapia intensiva sono saliti a 27, undici in più del giorno precedente.

LEGGI ANCHE Boom di contagi, chiuse 2 piazze - Scuola chiusa a Budrio per contagi

leggi anche "Tra i sintomatici abbiamo ancora sei casi provenienti dalla festa organizzata per un anniversario di matrimonio, dove è stata fatta poca attenzione e si è anche ballato – sottolinea Paolo Pandolfi, direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl –. Si sono contagiati anche sei ragazzi che viaggiavano tra Bologna e Castel San Pietro, perché si radunavano in fondo all’autobus. Positivi anche sei addetti di una piccola impresa di San Giovanni in Persiceto, probabilmente perché raggiungevano il luogo di lavoro con una sola auto. Ma il segnale del futuro e quindi dell’inverno, potrebbe essere rappresentato dalle forme di convivialità, le cene tra amici in cui ci si sente al sicuro, ma che se non vengono gestite bene possono sfuggire di mano".

Passiamo alle scuole. Diciannove casi: 14 studenti e 5 docenti, frequentanti 12 diversi istituti scolastici. Sono quattro le classi in quarantena, in tre diversi istituti scolastici, in cui sono emersi 9 casi di positività durante i tamponi effettuati nei giorni scorsi e legati a precedenti casi indice. Entriamo nel dettaglio: un sintomatico frequenta il liceo Righi, poi 5 studenti e un docente, tutti asintomatici, di due diverse classi del Pier Crescenzi Pacinotti Sirani; due docenti, entrambi asintomatici, lavorano al Salvemini a Casalecchio. Dieci positivi, invece, frequentano 10 diversi istituti scolastici bolognesi a Bologna, Castel Maggiore, Castenaso, Molinella. Un sintomatico alla Scuola Malpighi Villa Revedin e un altro alla media Salvo D’Acquisto; ancora un sintomatico alla media Gandino Guidi. Uno studente senza sintomi positivo al liceo classico Galvani e un altro al liceo scientifico Sabin. Asintomatico un docente del Pier Crescenzi Pacinotti Sirani, ha sintomi, invece, un insegnante del liceo scientifico Copernico.

Non ha sintomi uno studente dell’Istituto Keynes a Castel Maggiore, mentre li ha sviluppati un bambino che frequenta la scuola dell’infanzia Fondazione Damiani a Castenaso e uno studente dell’istituto comprensivo Molinella. Raffaele Donini, assessore regionale alla Sanità, parlando da Piacenza in diretta Facebook, ha parlato dei malati, osservando che la "maggior parte non sono intubati. Necessitano di cure intensive, ma con una ventilazione non invasiva". Poi ha elencato le fonti del maggior numero di focolai, a partire da quelli familiari. Ci sono "cene o pranzi di lavoro, aggregazioni nei luoghi sociali, assembramenti non sempre protetti dalla mascherina, ma sono anche il frutto degli screening delle case di riposo per anziani e centri per disabili".