Medici al lavoro in un reparto specializzato per Coronavirus (Foto Imagoeconomica)
Medici al lavoro in un reparto specializzato per Coronavirus (Foto Imagoeconomica)

Bologna, 26 marzo 2020 - Il bollettivo della Regione Emilia-Romagna sui dati relativi a tamponi positivi e decessi per il Coronavirus parla di 13 vittime nelle ultime 24 ore (zero nel Circondario) e 135 nuovi casi nell'intera area metropolitana bolognese, con il dato complessivo che arriva a 1.034 (1253 considerando anche Imola). Nel Circondario, invece, i casi in aumento sono 11 e i positivi complessivi arrivano a 219. Il dato dei decessi rimane quindi elevato rispetto all'andamento dell'ultimo mese, ma inferiore al picco di 17 (15 a Bologna e 2 a Imola) toccato ieri.

L'aggiornamento del 27 marzo

Le schede L'ultima autocertificazione - Centenario sconfigge il virus - Consigli per i genitori - I sintomi a cui fare attenzione

Il dato complessivo in Regione mostra 762 casi in più rispetto alla giornata di ieri (10.816 totali) e 97 nuovi decessi (1.174 totali). Attualmente sono 4.680 le persone in cura presso la propria abitazione, mentre sono 301 i ricoverati in terapia intensiva. Aumenta anche il dato dei guariti: +71. I posti letto per pazienti positivi al Covid-19 in Emilia-Romagna, invece, arrivano a 4.600.

"Bologna ha qualche picco ogni tanto, con un andamento altalenante - sottolinea Sergio Venturi, commissario regionale per l'emergenza sanitaria -. Il trend dei nuovi casi per noi è positivo (sono 4.350 i nuovi tamponi fatti ieri su tutto il territorio regionale), ma siamo comunque in una fase aleatoria che necessita un consolidamento dei dati. Di certo, il dato delle vittime che sfiora le 100 unità, non ci rallegra assolutamente. Ora siamo al contrattacco: andiamo fuori dagli ospedali, casa per casa a stanare il virus. Ma tutti devono restare a casa, per evitare questo male". 

Continua intanto il focus particolare sulla zona rossa di Medicina, che Venturi definisce "un cluster", con un focolaio che "sappiamo tutti come si sia sviluppato". Al Sant'Orsola, intanto, il commissario sottolinea come vada avanti lo studio "per la sperimentazione di un cocktail di farmaci da somministrare nelle prime fasi, le armi di distruzione virale più affidabili che abbiamo". "Sono farmaci che conosciamo bene e continuiamo a portare avanti l'impegno verso gli abitanti di Medicina che, nelle ultime settimane, hanno vissuto situazione pesantissime - conclude Venturi -. Ce la stiamo mettendo tutta e, se l'esperimento funzionerà, lo propagheremo a tutti i focolai principali".





I dati del contagio comune per comune