Giovanni Roncucci, presidente di Roncucci & partners
Giovanni Roncucci, presidente di Roncucci & partners

Bologna, 18 novembre 2020 – Una collaborazione per contrastare il Covid tra pubblico e privato, che dagli Stati Uniti arriva fino all’Italia, a Bologna in particolare. E’ il progetto nato da Usaid, l’Agenzia degli Usa per lo sviluppo internazionale, durante la prima ondata della pandemia con 50 milioni stanziati: 10 sono serviti per mascherine e dpi, 30 sono stati messi a disposizione per società civili di volontariato, altri 10 per il settore privato per cercare di ricevere idee su come aiutare le aziende italiane a riconvertire la propria attività a favore della produzione di prodotti Covid.

Uno è andato alla Roncucci & Partners di Bologna, con l’incarico di selezionare 25 aziende su tutto il territorio nazionale (nove in Emilia Romagna) per favorirne la crescita e la produzione di soluzioni anti virus, in un percorso lungo 10 mesi. E’ stata così creata una task force da parte della Roncucci che ha attirato non poco l’interesse degli americani: dalla vernice ‘anti Covid’ con la tempera che viene applicata direttamente ai muri a un ‘uovo’ in grado di sanificare completamente computer e attrezzature tecnologiche, fino a un’impresa che ha organizzato reparti di terapia intensiva dentro ad alcuni container.

“Abbiamo individuato aziende straordinarie – racconta Giovanni Roncucci, presidente dell’omonima azienda (nella foto) –, riuscendo a vincere un bando che per noi è un successo importantissimo, e anche un po’ inaspettato. Si tratta di qualcosa di unico per l’Italia, perché non siamo abituati a vedere una sinergia del genere tra pubblico e privato, e che dimostra come gli Stati Uniti, quando si dimostra di avere le capacità necessarie, offrono grandi opportunità. Una grande possibilità per noi e per tante realtà italiane”.

La scorsa settimana si è tenuta a Roma la presentazione dell’iniziativa che prenderà vita nel 2021 e terminerà, ad ottobre, con un report preparato ad hoc dalla Roncucci per presentare il lavoro delle aziende selezionate. “Trattandosi di un progetto pilota, non è da escludere che possa essere anche replicato in futuro”, conclude Roncucci.