Giuseppe Borgia, presidente del centro sociale Il Parco, a Borgo Panigale
Giuseppe Borgia, presidente del centro sociale Il Parco, a Borgo Panigale

Bologna, 8 febbraio 2020 - Indifeso. Incapace di opporsi all’ignoranza prima. E alla violenza bruta e becera poi. Una vittima perfetta, quel ragazzino cinese di 15 anni, per le quattro bestie che, domenica pomeriggio, lo hanno aggredito a calci e pugni, riducendolo a una maschera di sangue. Un episodio di violenza nato dal razzismo, che ancora intinge il pane nella psicosi da Coronavirus, facendo dell’epidemia una scusa buona per aggredire i più deboli, quelli considerati diversi. E che fa ancora più rabbia, quando si apprende che la vittima del pestaggio è un adolescente con un ritardo cognitivo. Che non parla. Che gioca da solo. Che ha come unico sfogo alle sue giornate i palleggi nel campetto da basket del centro sociale ‘Il parco’, a Borgo Panigale.

IL PRECEDENTE / Bimbo cinese aggredito e spintonato

Come ogni giorno, anche domenica il ragazzino era andato al campetto con la sua palla. Erano le 18,15, faceva freddo e gli avventori del circolo erano chiusi nel bar. E non si sono accorti dei quattro che accerchiavano il ragazzino. "Venite qua a portarci le malattie", gli gridavano. "Te ne devi andare, tu e il tuo virus". Il ragazzino non rispondeva. E allora i prepotenti si sono trasformati in mostri. Lo hanno buttato a terra. Lo hanno preso a calci ovunque, anche in faccia. Non si fermavano.

"È stato un signore marocchino, che spesso ci dà una mano, a notare la scena e intervenire in aiuto del ragazzo", racconta Giuseppe Borgia, presidente del centro sociale ‘Il parco’. L’uomo si è buttato in mezzo al gruppo, allontanando la vittima. "Ha provato a fermare quei balordi, ma erano in quattro e sono riusciti a fuggire", continua Borgia.

Il ragazzino, completamente coperto di sangue, è andato a rifugiarsi nel bar del circolo, dove è arrivata l’ambulanza a soccorrerlo. Al campetto da basket sono intervenute anche le volanti del commissariato Santa Viola e la Scientifica. "Abbiamo le telecamere e i video sono già stati dati alla polizia, che ci sta lavorando", dice ancora Borgia. "So che i genitori del ragazzo hanno sporto denuncia in commissariato. Sono agghiacciato da quello che sta succedendo in città, da questa esplosione di intolleranza e violenza. Noi faremo quanto in nostro potere per aiutare la polizia a trovare questi delinquenti, perché un fatto del genere non resti impunito".