Coronavirus, boom di contagi a Bologna
Coronavirus, boom di contagi a Bologna

Bologna, 31 ottobre 2020 – Continua a crescere il numero dei contagi da Coronavirus in provincia di Bologna, al punto che si comincia a parlare espressamente di lockdown. Secondo quanto emerso dal bollettino diffuso dalla Regione oggi, 31 ottobre, i nuovi casi di Covid nell’area metropolitana (Imola esclusa) sono 481 (ieri 343, il giorno prima 305), di cui 183 sintomatici. Inoltre, il sindaco ha imposto la chiusura alle 15 dei due locali 'ribelli' al Dpcm.

FOCUS La situazione in Emilia Romagna - Il bollettino di oggi. Dati Covid e tabella contagi in diretta

I decessi

E ci sono 7 decessi: due donne di 91 e 94 anni e quattro uomini di 84, 90, 92 e 97 anni, più una donna di 83 anni a Imola. Bologna è oggi la prima provincia dell’Emilia-Romagna per numero di contagi.

La terapia intensiva

Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 42 (-4).

Dall’inizio dell’emergenza a oggi i casi di positività al Covid-19 nell’area metropolitana (circondario di Imola escluso) salgono a 10.775.

Il sindaco Merola: "Lockdown? Necessaria un'ulteriore restrizione"

 "La stragrande maggioranza dei cittadini sì", sono preparati all'idea che nel giro di 24 ore Bologna potrebbe essere chiusa in un lockdown con misure più forti che nel resto del paese, poi ci sono quelli che rivendicano un "diritto all'aperitivo, che sconta una grossa ignoranza rispetto al fatto che se non stiamo uniti, non pensiamo agli altri, non si supera questa emergenza". Lo ha detto il sindaco Virginio Merola intervistato da Tgcom24.

Interpellato sull'ipotesi di un lockdown mirato per la città, Merola ha sottolineato come la situazione di Bologna "sia quella delle altre aree metropolitane che di giorno sono abitate dal doppio delle persone residenti", e che quindi "servirà un'attenzione più forte". "Stiamo cercando di capire - ha aggiunto - quando sarà necessaria una ulteriore restrizione". Quanto ai parametri, ha spiegato Merola, "l'indice Rt e' 1,57, e le terapie intensive stanno aumentando costantemente".

Per il resto, di fronte all'emergenza legata alla diffusione del Coronavirus “è importante l'autorevolezza delle istituzioni e questa autorevolezza viene meno se ogni volta ricominciano le polemiche – ha aggiunto Merola –. Dico solo: condividiamo i provvedimenti prima, bene, con il tempo necessario, ma una volta condivisi si vada avanti insieme”.

Gli infermieri: "Non più eroi? Siamo gli stessi"

La riflessione amara arriva da Chiara Gibertoni, direttrice del Sant’Orsola e da Nicola Carangelo, coordinatore del Pronto soccorso del Policlinico. "Oggi – dice la prima, annunciando anche il Sant'Orsola apre il secondo padiglione dedicato ai ricoveri covid – si avverte un clima di minore vicinanza al personale sanitario. E invece stiamo giocando un campionato doppio con atleti capacissimi, ma stanchi e scoraggiati". La numero uno del Sant’Orsola ha voluto ringraziare il personale, per lo "spirito di dedizione, che è lo stesso di prima anche se oggi meno riconosciuto". Ma nelle persone "c’è anche un po’ di assuefazione e forse non c’è la percezione che la fatica adesso è raddoppiata". Invito al massimo rispetto è arrivato anche dal sindaco Merola: "Diamo una mano ai nostri sanitari, evitando contatti e rinunciando alle feste".

Imola e il circondario

Per quanto riguarda il circondario imolese, su 555 tamponi refertati ieri, sono 41 i casi positivi riscontrati: 28 persone di Imola, 3 a Castel San Pietro Terme, 3 a Castel Guelfo, 3 a Mordano, 3 a Medicina e 1 fuori territorio. 27 sono i sintomatici, mentre 14 non mostrano sintomi. In 15 erano già in isolamento al momento del tampone. 10 sono stati rilevati tramite attività di contact tracing, 1 con screening regionale per categoria, 1 con tampone prericovero, 2 sono casi sporadici.

Ricoveri e terapie intensive

Sono 9 le persone guarite, ma purtroppo anche oggi segnaliamo il decesso di una donna di 83 anni di Imola, ricoverata da alcuni giorni in Terapia Intensiva a Bologna.

Scendono a 13 i ricoveri al Santa Maria della Scaletta (per dimissioni), mentre le persone diagnosticate dalla nostra Azienda ma centralizzate in terapia intensiva a Bologna restano 3.

Salgono a 1041 i casi totali di contagio da avvio epidemia (di cui 43 decessi) e a 429 quelli attivi ad oggi.



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