Bologna, 7 marzo 2020 - Un’ostetrica dell’ospedale Maggiore risultata positiva al tampone, poi subito ricoverata nel reparto di Malattie infettive al Sant’Orsola. È questo il caso che ha complicato il venerdì della seconda settimana di emergenza, con il Coronavirus che anche a Bologna si sta facendo largo tra gli operatori sanitari. Dieci lavoratori del Maggiore che sono stati a stretto contatto con l’ostetrica negli ultimi giorni sono stati subito sottoposti a tampone. L’esito degli esami, ha chiarito l’ospedale, si saprà nella giornata di lunedì. Non è ancora chiaro se, come filtra da ambienti ospedalieri, la donna abbia lavorato alcuni giorni normalmente pur in presenza di alcuni sintomi sospetti. In ogni caso, tutte le persone che hanno avuto a fare con lei, anche i pazienti, sono in allerta e sono stati avvisati. Sono in corso tutti gli approfondimenti del caso, anche considerando la delicata tipologia delle mansioni della donna. 

Leggi anche Coronavirus, rallentano i contagi Come si cura Le differenze con l'influenza Come difendersi

Intanto da lunedì – come anticipato dal Resto del Carlino – verrà sospesa tutta l’attività chirurgica programmata e non urgente del Sant’Orsola, del Maggiore e del Bellaria. Saranno sempre garantiti gli interventi oncologici e le urgenze chirurgiche. La misura straordinaria si è resa necessaria per liberare risorse da destinare alle terapie intensive e in questo modo potenziarle, tanto per quanto riguarda i posti letto, tanto per quanto attiene al personale.

LEGGI ANCHE Primo contagio a Imola: 70 in isolamento

Le aziende fanno sapere anche che è consigliabile, se non strettamente necessario, evitare di accedere ai servizi sanitari anche per prestazioni programmate ambulatoriali. Non sarà applicata la sanzione per le mancate disdette. 

Leggi anche Arriva in ospedale e muore. Aspettava il trapianto - Salgono a sedici i contagiati di Medicina

Per quanto riguarda le situazioni di emergenza anche tra le corsie di ospedale, poi, un altro caso ha turbato l’ospedale Maggiore, ieri, oltre a quello dell’ostetrica. Ventinove tra medici, infermieri e operatori socio sanitari sono stati infatti sottoposti al tampone per il Covid-19 dopo che si è scoperto che un uomo, ricoverato qualche giorno fa nel reparto di Terapia intensiva con diversi traumi riportati in un grave incidente stradale, era positivo al Coronavirus. 

image

Leggi anche Comune, sedie distanziate e nozze a numero chiuso - Il super computer di Bologna cerca la soluzione - La prima paziente contagiata: "Sono guarita, stop allarmismi"

Così, i 29 entrati in contatto con il paziente sono stati immediatamente messi sotto controllo in via precauzionale e poi sottoposti a tampone per verificare un’eventuale positività al Covid-19. Di questi, 14 sono medici; inoltre, alcuni degli addetti si dividono tra la Terapia intensiva e il vicino reparto di Rianimazione, che si trova pochi passi più in là, allo stesso decimo piano del nosocomio. L’attività dei due reparti, comunque, rimane garantita. I risultati dei tamponi si attendono già nel corso della giornata di oggi.

Coronavirus, i 10 comportamenti da seguire