Un laboratorio di analisi
Un laboratorio di analisi

Bologna, 29 settembre 2020 - Trecentonovanta. Tante sono le persone che hanno preso parte a un corso di management organizzato in città nei giorni scorsi, e che ha attirato iscritti da tutta Italia. Due di queste, però, compaiono tra i 20 nuovi positivi individuati dall’Ausl, ieri, a Bologna. E così il Dipartimento di sanità pubblica si sta dando da fare per rintracciare tutti gli iscritti al corso e i loro contatti stretti, per procedere a isolamenti e tamponi. Un contagio che potrebbe avere ripercussioni a livello nazionale, "ma che speriamo resti contenuto", fa sapere il direttore del Dipartimento, Paolo Pandolfi. Ora sono in corso le verifiche sugli elenchi degli iscritti, consegnati ieri sera all’Azienda sanitaria.

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Il lavoro di tracciamento non sarà semplice, certo, ma di certo grazie alle liste di iscritti sarà più semplice di quello degli studenti – Erasmus e non – che hanno partecipato alla festa di via Scaravilli, la settimana scorsa. Un focolaio che ha già portato a dieci infetti asintomatici, ma potrebbero essercene molti di più: sono in corso tamponi a 102 studenti, per lo più spagnoli. Si tratta di partecipanti alla festa e loro contatti stretti: ma non essendoci elenchi dei presenti, il numero potrebbe essere ben più grande. E si prospetta un aumento degli infetti.
Una decina di ragazzi è stata trasferita ieri in un hotel Covid convenzionato con l’Ausl, perché, vivendo con coinquilini o in alloggi misti, non poteva garantire l’isolamento.

"Vorremmo invitare chi organizza incontri e feste nel mondo studentesco a fare particolare attenzione – è l’appello di Pandolfi –. Questi ragazzi non hanno portato il virus dalla Spagna, l’hanno preso in Italia, anche se non a Bologna. Essendo arrivati da poco, non erano ancora andati a lezione, dunque non ci dovrebbero essere problemi in questo senso per l’università".
La festa sarebbe stata organizzata da un gruppo studentesco per Erasmus, che di recente aveva fatto un party anche ai Giardini Margherita; gli inviti sono girati su internet. Intanto, sono arrivati i risultati dei tamponi della classe del Righi che ospitò il primo alunno positivo: nessuno ha il Covid. Dall’altra sera intanto è stata monitorata una classe del Belluzzi, ma, anche qui, tutti i ragazzi sono risultati negativi e sono perciò ritornati a scuola già oggi.

Sul caso degli Erasmus, invece, interviene il sindaco Virginio Merola: "Le previsioni dicono che entro gennaio si potrebbe avere il vaccino: l’ultimo miglio è decisivo. Insistiamo soprattutto sui giovani: assembrarsi, in questo momento, è la peggior cosa da fare. Non è libertà, ma menefreghismo", sottolinea il sindaco. Il quale annuncia l’intenzione di "valutare, assieme al Prefetto, se prendere ulteriori provvedimenti e interventi puntuali. Libertà fa rima con responsabilita".

Intanto, annuncia il progetto con l’Ausl di presidi mobili in cui prestare servizi quali prelievi, vaccini antinfluenzali, tamponi e test sierologici. Si partirà (ma la data è ancora da decidere) alla Corticella, con un container mobile ecologico adattabile alle esigenze dei sanitari a bordo, poi si toccheranno altre zone della periferia. Un’idea nata anche dai test eseguiti lo scorso weekend in piazza Re Enzo: oltre il 95%degli iscritti si è presentato in questa prima tornata (prossimo appuntamento: 10 e 11 ottobre). Per nessuno è stato necessario il tampone.